Vedo che tutta la discussione continua ad essere imperniata su "Quale approccio è il migliore? E lo è perchè ha (o non ha) imposto l'analisi personale ?".
Credo che finchè si tenterà di convincere chi ha un orientamento diverso dal proprio che il suo orientamento non è abbastaza buono (perchè impone/non impone l'analisi personale) non si arriverà a molto.
Se uno ha scelto un orientamento è perchè gli è piaciuto e ci si ritrova: è difficile convincerlo del contrario.
Se io decido per l'orientamento sistemico, che non prevede l'analisi personale, significa che sono d'accordo con tale assenza e il tipo di terapia che seguirò con i miei pazienti seguirà la teoria sistemica, in cui forse l'apporto del terapeuta ha un significato e un valore diverso rispetto alla terapia psicodinamica.
Inoltre credo che l'analisi personale in sè abbia un valore nel momento in cui desideri farla e ti senti pronto, imposta come passaggio obbligato ha un valore puramente teorico, sul quale possiamo disquisire per ore senza comunque arrivare ad un accordo (altrimenti non esisterebbero orientamenti diversi in psicologia).
Credo sia diverso non voler fare un'analisi personale perchè in quel momento non se ne sente il bisogno (in genere finchè non si inizia a lavorare da un pò non senti tale bisogno, è una cosa che ti viene quando ti accorgi che nel tuo lavoro iniziano a ripetersi troppe cose e ti chiedi "ma capitano tutti a me così o sono io che faccio in modo che le cose finiscano così?), perchè la si ritiene non utile al proprio lavoro terapeutico in quanto non prevista dall'orientamento che si è scelto, perchè costa troppo o per partito preso.
Così come è diverso intraprenderla perchè ne avverti il bisogno nel tuo lavoro, perchè ne avverti il bisogno nella tua vita affettiva/privata, perchè te la impone la scuola, o perchè sei convinta che per poter fare la psicologa/psicoterapeuta sia meglio farla (magari perchè ti senti insicuro e vorresti vedere "come si fa" o pensi che improvvisamente imparerai tutto quello che ora ti sembra di non capire).
Personalmente ADESSO la ritengo utile per me e per il mio lavoro soprattutto: qualch mese fa non ero della stesa opinione e per motivi economici e lavorativi penso che fra qualche mese la intraprenderò, non subito perchè è una cosa che ho iniziato a rielaborare da poco e aspetto di iniziare la scuola in modo da avere sia le idee più chiare, sia una maggiore consapevolezza di me stessa come psicologa.
Fino a quando l'ho vissuta come imposta dalla scuola non ne ho mai avvertito l'esigenza, tanto che ho iniziato ad avverirla quando sono stata accettata da una scuola che non la prevedeva (in seguito ho deciso di non iscrivermi, ma il sapere che non era più un obbligo me l'ha fatta vedere sotto una luce diversa...) e dopo qualche anno di lavoro (passata sia l'euforia iniziale in cui pensi di sapere tutto, sia la fase successiva in cui ti deprimi perchè ti accorgi che non è vero e per reazione pensi di non sapere nulla...
Ciao







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