
Originalmente inviato da
gieko
Cara sara, anzitutto non c'è bisogno che dai del lei. Non siamo ad un convegno ma in un forum pubblico.
Forse non mi sono spiegato bene: citare anche 100 tra articoli e libri pubblicati in Italia ed all'estero non significa che ci sia una letteratura internazionale. Mancano infatti articoli pubblicati su riviste "neutrali" (ad esempio Psychotherapy Research). Su pubmed gli articoli sulla TBS inseriti sono poche decine. Che il principale teorico abbia quindi scritto in abbondanza sul tema è più che comprensibile, ma non è garanzia di "trasparenza" scientifica.
Venendo alle cifre bulgare non è in dubbio la capacità degli autori di calcolare percentuali. Sono dati "interni" proprio perchè condotti all'interno di una teoria di riferimento e quindi minati dall'autoreferenzialità. Infatti il problema è che un ricercatore "di parte" trova spesso ciò che vuole trovare. Non solo: bisogna tenere presente quella che è la definizione di sintomo e di guarigione che viene considerata proprio per il motivo di cui sopra. Se per un ricercatore "guarire" significa ad esempio il venire meno dei criteri del DSM, un paziente che presenti 3 criteri sui 4 necessari per una data diagnosi può considerarsi guarito. Con problemi non da poco, dal momento che in tal caso il sintomo non si sarebbe risolto.
Per quanto riguarda i problemi metodologici, sono tutti interni alla teoria della TBS e per il momento non ho mai avuto risposte convincenti in merito. Ne cito uno su tutti: la coerenza tra posizione costruttivista (pergiunta nella sua versione radicale) e l'utilizzo di tecniche di suggestione.
Potrebbero essere alcuni esempi di spunti su cui iniziare a discutere con maggiore precisione.
Saluti