La saletta era abbastanza piccola ed era riempita quasi interamente da un lungo tavolo rettangolare, occupato in ogni ordine di posti.
Appena il dottor Stevenson aveva finito di parlare, un silenzio gelido era caduto tra i presenti. Subito dopo, però, prima lentamente quindi in modo sempre più agitato, un acceso brusio aveva riempito la stanza.
Uno dei presenti, alto e brizzolato, seduto a capotavola, si era alzato di scatto e aveva battuto una mano sul tavolo, quasi urlando: "Signori, un po' di contegno! Capisco bene che il momento è grave, ma proprio per questo dobbiamo mantenere il nostro sangue freddo"
"Lasley" si rivolse ad uno dei presenti alla sua sinistra "ha novità? E' riuscito a collegarsi con qualcuno?"
Lasley scosse la testa "Da ieri mattina, dopo il contatto con quei due piloti, nessuna novità"
"E lei, Parker" disse girandosi verso la sua destra " è riuscito a mettersi in contatto con Johnson e Kruger?"
Parker si alzò.... La voce sembrava non volergli uscire dalla gola... "Si, ci sono riuscito fortunosamente, proprio poche ore fa".
"Ah, bene... E cosa le hanno riferito"
"Nulla, loro, non si erano accorti di nulla, anche se, ovviamente, erano preoccupati per la mancanza di notizie. Sono..." La voce suonava incerta e imbarazzata... "Sono stato io a dover dare loro la notizia".
Il silenzio torno a piombare nella stanza.
"E cosa le hanno risposto?"
Si vedeva bene che Parker avrebbe pagato qualunque cosa per non dover rispondere....
" Hanno pianto. A lungo"
L'angoscia, a quel punto, si era fatta palpabile, avrebbe potuto essere quasi toccata con mano.
Una voce si alzò dal fondo della sala: "Dr. Stevenson, ma se lei ha ragione, allora non ci sono speranze, non c'è niente da fare..."
Il brusio ricominciò a serpeggiare, sia pure meno intenso di prima...
" Non è detto. In 3 giorni siamo passati dai 10.000, agli 8500 e la tendenza è verso la diminuzione costante. Ritengo che entro 20 giorni al massimo, la situazione possa tornare alla normalità"
Un gigantesco sospiro di sollievo sembrò improvvisamente diffondersi... 20 giorni.... Ce la potevano fare tranquillamente.
Tossicchiando, il dr Stevenson riprese a parlare: "Non dimentichiamoci, però, che a quel punto.... ARRIVERANNO!"
Un macabro silenzio ripiombò nuovamente nella sala. Si potevano intuire i pensieri di ciascuno mentre la fronte si imperlava di sudore.
Lentamente, come se facesse un'estrema fatica, il signore alto e brizzolato che sedeva a capotavola si alzò...
L'espressione era cambiata: la faccia sembrava scolpita nella roccia, lo sguardo perso nel vuoto a contemplare panorami lontani, verdi praterie, una casa nel bosco....
Sapevano perfettamente tutti a cosa e a chi stesse pensando... Perchè TUTTI avevano pensieri simili nella testa....
"Non vedo l'ora, dr. Stevenson" disse di getto " Non vedo l'ora!"








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