E' il mio primo post, approfitto per salutarvi tutti.
Vi descrivo un po' la situazione in cui mi trovo da mesi. Anche se per adesso sembra abbia avuto una conclusione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e come per voi dovrei continuare a comportarmi, se avete la pazienza. E' l'unica ragazza a cui penso ora, non c'è purtroppo nessun'altra nella mia vita, all'infuori di lei. Scusate se mi dilungo.
Ho 25 anni, a maggio conosco tramite msn una ragazza di 20 anni, abitiamo lontani, un 300 km circa. Iniziamo a chattare constantemente. Lei è sembrata sempre molto interessata a contattarmi, praticamente non c'è stato mai un giorno in cui nn abbiamo parlato e in cui non abbiamo mai cercato di conoscerci e di scambiarci carinerie (anche se è stata sempre una costante il fatto che lei mi parlasse molto della sua vita, fino a rivelarmi un episodio molto importante che sapeva solo il suo ex ragazzo, e chiedesse poco della mia: si è aperta molto con me, forse mi ha percepito come un punto di riferimento, di conforto, qualcosa questo che può far riflettere, non lo nego). A me lei è piaciuta subito d'aspetto, da quello che ho potuto vedere, mi ha colpito veramente tanto, l'avessi incontrata così dal vivo probabilmente sarebbe stato quello che si suol dire un colpo di fulmine. E non solo, mi ha colpito tanto la sua estrema sensibilit�à, la sua tenerezza e il suo bisogno di coccole, la sua timidezza, praticamente quello che non sono mai riuscito a trovare in nessuna ragazza fino ad ora, e che la rende unica, speciale, irripetibile, e di cui io sento tanto di aver bisogno...E lei dall'inizio come ho detto si è sempre interessata a contattarmi, a parlarmi, a dirmi come ero dolce e speciale anche x lei, abbiamo litigato molte volte e molte volte abbiamo fatto pace e ci siamo detti di volerci bene e di nn lasciarci mai. Abbiamo parlato anche al telefono, qualche volta, forse con esiti iniziali negativi, perchè lei non si apriva le prime volte.
I problemi iniziano quando mi accorgo di essere preso totalmente dal rapporto che si è instaurato, di essere già cotto a puntino: nn potevo più stare senza vederla, ho iniziato subito a sentirne una profonda esigenza, che nn lasciava scampo; lei invece prendeva tempo, diceva che non era sicura di vedermi ancora, proprio perchè mi vedeva così preso. Una volta in preda al panico le ho anche detto addio, ma sono presto tornato da lei, a risentirci e tutto quanto.
E’ comunque arrivata l'occasione per vederci, poco dopo, ad Agosto, durante il suo soggiorno di vacanza in un'altra città a me più "vicina". Mi ha detto che stavolta era curiosa di vedermi, e io chiaramente mi ci sono fiondato, pur tra i mille tentennamenti e dubbi: io sono un insicuro, e la sua insicurezza infantile di certo nn mi aveva giovato lungo tutto il periodo in cui ci eravamo conosciuti. Ci incontriamo finalmente. Lei è timidissima, praticamente ci siamo visti subito il primo giorno ma abbiamo parlato pochissimo, mentre io mi innamoravo sempre di più perchè toccavo con mano quanto fosse veramente come la immaginavo, così bella e speciale. Lanciava dei piccoli sguardi poi abbassava subito gli occhi, uff insomma pensavo mi avesse potuto deludere, dimostrare di essere totalmente diversa e nn piacermi, e invece niente, incantato anche dal vivo. Poi la sera ci rivediamo, e questa volta neppure parliamo (eravamo tra amici miei e amiche sue), con lei che mi lancia ancora sguardi. Iniziamo a bere, poi alla fine usciamo dal locale io e lei, e per un motivo o l'altro ci ritroviamo in spiaggia. E iniziamo a darci baci (non sulla bocca), ci abbracciamo, siamo avvinghiati, spinti ovviamente da quel rapporto intimo che cmq si era creato col tempo: un epilogo di serata che nn mi aspettavo, affettuoso, se pur ancora senza parole, contornato anche dalle lacrime, difficile da spiegare. E abbracciati la riaccompagno anche, uniti. Il giorno dopo ci risentiamo, e io naturalmente, vista quell'intimit�à che si era creata dal nulla la sera stessa, la invito ad uscire insieme: insomma sì da soli, anche per conoscerci meglio in fondo (che è la cosa che mi aspettavo principalmente possiamo anche dire, o almeno quella)! Lei alla fine mi incontra, ci abbracciamo un po', ma vedo che è strana: è pensierosa, e io parto con mille domande, per smuoverla, per farla parlare, per capire che cosa ha; le dico ancora di provare a fare un'uscita seria, per parlarci, conoscerci, condividere a pelle quello che per tanto tempo ci siamo detti tramite un pc (niente di schiettamente amoroso va bene, ma c'è sempre stato un certo feeling, che lei ha sempre ammesso). Alla fine le esce di bocca che nn mi vuole...dice che se lo sente, che nn può esserci niente di quello che voglio io, piangendo. Naturalmente, io sono crollato a quel punto: non capivo allora che cosa avesse significato quell'approccio la sera prima, proprio non lo capivo, e lei neanche lo sapeva, diceva non lo so. Le ho detto che dovevamo chiudere, istintivamente, ancora una volta.
Ci ho provato a nn sentirla per un po', ma alla fine ho riceduto di nuovo, da vero debole, e l'ho ricontattata su msn. Lei è stata contentissima, dicendo che nn mi aveva ricontattato per il fatto che io avevo chiuso definitivamente, avevo deciso così, a lei nn andava bene (ed era offesa per l'ultima volta in cui ci siamo sentiti, al telefono, in cui mi sono lasciato scappare frasi tipo "non è servito a niente msn allora") ma nn poteva farci nulla... A questo punto cosa succede. Ho scoperto, rincominciando a parlarle, che lei nella sua citt�à usciva da tempo con un ragazzo, che le piace (in realt�à lo sapevo anche da prima, ma aveva sempre detto che era un amico!). E parlando del più e del meno, e ritornando al nostro incontro, vengo a sapere (forzando io il discorso, perchè volevo capire che cosa non fosse andato facendola ripensare lucidamente) che nn sono il suo tipo: mi dice sei carino, ma non è scattato qualcosa. Quindi alla fine cerco di mettermi l'anima un po' in pace, anche se la continuo a sentire, lei mi contatta costantemente, mi manda sms, e per me non è facile. A gli inizi di ottobre poi si mette con questo ragazzo: lei follemente innamorata, e questo dopo pochissimo addirittura la lascia, verso la fine di novembre! Lei ci sta malissimo (tutt'ora suppongo ci pensi, anche se mi aveva confidato di sentirsi meglio e di iniziare a capire molte cose sbagliate di quel rapporto), e continua a dire intanto che non mi vede come un possibile ragazzo , anche per il fatto della distanza insomma, e che non sa se potrebbe succedere qualcosa (!), perchè dice che c'è molta compatibilit�à mentale, che mi vuole un bene assurdo, e che il fatto fisico lo ha sempre superato in un ragazzo (mi ha detto anche che quando ci siamo visti in realt�à quello che la teneva a freno era il fatto che stava con la testa irrimediabilmente da un'altra parte, e che se risuccedesse quel nostro incontro senza quei paletti che aveva non sa se mi direbbe di no!!). Quello che però io continuo a vedere in quei momenti è che rimangono chiacchiere, perchè cmq sembra che stringi stringi, e per quanto possa volermi bene e dire che le manco (tutto detto spontaneamente, dice che è un rapporto speciale il nostro, e questo certo lo sento anche io), nn voglia poi approfondire il rapporto, cosa che mi insoddisfa ancora di più.
Agli inizi di dicembre, mi chiede di vederci in vista del suo compleanno, e quando io gli ho ribadito il fatto che lei mi piace e che io provo una determinata cosa (sentimento che ho sempre confermato a lei, le ho sempre detto che non mi sento amico), chiedendole dunque di essere cosciente di ciò che avrei sentito quando l'avrei rivista, si è tirata dopo un po' indietro dicendo che forse ha fatto una cazzata a dirmelo, pensando che possa illudermi ancora, ed è meglio di no. Preso dall'angoscia, decido nuovamente di chiudere, non la sento per una settimana. Dentro di me capisco che non c'è più nulla da fare, che è troppo travagliata ed incerta la cosa tra noi due, che lei sembra stia bene così come stanno le cose mentre io voglio sempre di più, ogni volta; però sento di non resistere a non sentirla, ad averla persa per sempre. Non ce la faccio, e la ricontatto. Lei riaccetta sempre di sentirmi, perchè dice che non vuole mai perdermi, mi vuole troppo bene per decidere che è meglio che non la senta. Per il compleanno le regalo un mazzo di rose rosse, con un biglietto essenziale ma appassionato. Lei si emoziona al telefono, è il più bel regalo che ha ricevuto, e me lo ripete nei giorni a seguire.
I giorni del mese natalizio passano, e sotto le festività, parlando ancora del nostro rapporto, stavolta afferma che è sicura che non possa succedere niente tra di noi: prima che ci incontrassimo, chattando e parlando al telefono, non aveva questa sicurezza. Insomma, il fatto della sicurezza 99% inizia un po' ad ammazzarmi, così mi sento di essere più distaccato, non mi va di risponderle sempre, penso a fare altro. Lei invece mi cerca, non sopporta il fatto che non ci parliamo, che le cose siano così sospese. Se non che le dico che il capodanno con buone probabilità lo passo a Roma: lei era ancora indecisa sul da farsi, e sembra prendere la palla al balzo, parla con le sue amiche e le convince a raggiungere me e la mia compagnia. Nonostante tutto quello che avevo passato per lei, sono contento di vederla, e così anche lei. Ci incontriamo, facciamo conoscenza tutti quanti, quando mi vede mi abbraccia forte. Per tutta la sera e la notte stiamo insieme, divertendoci e ridendo del più e del meno. Lei non si stacca da me per tutte le 12 ore trascorse nella capitale assieme; io, sapendo che non prova quello che provo, cerco di starle abbastanza distante, cioè tendo a stare più a scherzare con i miei amici, ma lei arriva sempre a prendermi, a farsi accarezzare, e accarezza anche me. Siamo sempre abbracciati, ci teniamo per mano; tutti ma dico tutti mi dicono "ma state insieme sì?". Entrati in un locale ci mettiamo comodi a sedere e ci scambiamo effusioni, baci sulla guancia, ci accarezziamo le mani! Arrivo persino a leccarle il viso, non chiedetemi come dove quando. A fine notte la accompagno sino al treno, triste. Cmq, non ci scappa il bacio in bocca, mai...
Ci risentiamo su msn nei giorni seguenti, sembriamo effettivamente entrambi contenti di quella sera, mi dice di aver passato il primo bel capodanno della sua vita, con me. Siccome sono un ansioso del cazzo, innamorato, inizio subito a voler tirare conclusioni su questo nostro incontro, anche perchè lei ora che è sola sarebbe potuta andare nella località di villeggiatura dove ci siamo incontrati la prima volta, perchè lì c'è uno che le piace. Dice che dovrei essere contento se ha scelto me invece che andare da questo (che dice, sì, le piace ma non le interessa in fondo), xchè mi vuole bene e si è sempre sentita di venire da me, non ha mai avuto dubbi in merito. Nella forzatura del mio discorso poi, dice che non le è venuto di baciarmi in bocca, si pensa ancora che non cambierebbe granchè, dice che mi è stata avvinghiata perchè fa così con le persone a cui tiene, perchè è affettuosa, e che gli altri possono facilmente fraintendere (se...).
A questo punto arriva il mio sbottamento di palle (concedetemelo). Il 7 gennaio, quando lei si accorge che non la sto calcolando più, le dico che è meglio se mi lascia stare per un po' di tempo, perchè tanto è così, io non la vedo come un'amica e mi piace, mentre lei non si sa, dice che mi vuole bene, quando è con me si avvinghia poi dice che non ci può essere niente. Mi dice che ci sta male se non mi sente, che le manco da morire, che vorrebbe che vivessi dietro casa sua...però alla fine mi dice ok proviamoci, se lo vuoi, in lacrime.
Ora è una settimana che non la sento, e sono convinto di non ricontattarla per non so quanto, anche se la penso ogni singolo momento della giornata, e ci sto male per non averla qui con me. Sento che per come sono le cose adesso non c'è più niente da fare, ho tanto voglia di sentirla, ma so che dopo un po', lei assillandomi, io non reggerei più e vorrei qualcosa di più, sempre. E questo lei lo sa. Ieri mi ha contattato una sua amica per chiedermi come sto, probabilmente, credo, per iniziativa di lei.
Ora sono qui, che cerco di studiare per gli esami a breve, che cerco di guardare oltre, di non pensare a lei, anche se l'aver scritto questo post effettivamente dimostra ancora il contrario.
Pareri? Vi ringrazio.







sinceramente da lei non credo potrai avere quello che cerchi...lei ti ha chiesto di stare insieme solo perchè tu non volevi sentirla per un pò? mi sembra assurdo...non sono queste le motivazioni che portano due persone a stare insieme...è come se ti usasse per colmare la sua solitudine(sentimantale)dal momento che non è fidanzata... come se fossi la sua ruota di scorta!non so darti altri consigli oltre quello,peraltro banale,di cercare di non pensarci e che è stato meglio cosi...mi dispiace di non poter essere d'aiuto


).
) che ti vada, riusciresti ( forse.. ) ad iniziare un rapporto, per forza di cose a distanza, travagliatissimo e fonte di continui scombussolamenti...