
Originalmente inviato da
willy61
DuAllora, proviamo a fare due più due e a buttare lì un'ipotesi (che va verificata, ovvio). Cosa succede ad un bambino allevato in orfanatrofio, o in condizioni di povertà estrema? Quale tipo di sviluppo, quale qualità delle capacità di regolazione ed autoregolazione del comportamento ne deriveranno? Quali capacità sociali avrà acquisito? Quali defricit a livello intellettivo ed emotivo una simile esperienza si porterà appresso? E che conseguenze avranno questi fattori sullo sviluppo di comportamenti antisociali e delinquenziali?
Il che significa fare l'ipotesi che il comportamento violento di tanti cittadini romeni presenti in Italia sia una possibile conseguenza dei metodi di allevamento, dell'istituzionalizzazione e dei livelli di povertà estrema presenti nella Romania di ven'anni-trent'anni fa.
Il che non significa che chi delinque non vada punito. Significa solo cercare di comprendere che, forse, più che imprigionare e indignarsi "a gratis", occorre fare lo sforzo di capire quali possono essere le cause dei fenomeni cui assistiamo. E, forse, anche di mettere in campo conoscenze psicologiche, psichiatriche e altro per modificare (per quanto possibile) la situazione.
Insomma, la prigione non credo basti a modificare schemi di attaccamento e traumi vissuti nell'infanzia. Anche se serve a tranquillizzare la coscienza dei legislatori e far guadagnare voti.
Buona vita
Guglielmo