Salve a tutti,
è di poco fa un serviziaccio su di una rubrica del TG2 (non è isolato per la verità) dedicato alla depressione. E fin qui uno, al massimo, sta a guardare per qualche minuto. Poi succede l'irreparabile per migliaia di persone che fruiscono di questi servizi del ca...: per l'intera durata del suddetto una sfilata di nomi noti del cinema e dello spettacolo iniziano a vomitare le cose più improbabili. Si passa da fantasmatiche ipotesi eziologiche a vissuti personali che degenerano ineluttabilmente nella disinformazione più totale: non uno psicologo-psicoterapeuta,non uno psichiatra (e meno male che non c'era il grande Sorrentino...ah già!Lui è l'esperto del DAP!...) per una informazione che perlomeno rasenti la dignità di una pubblica utenza! Si prosegue con l'indicazione terapeutica (fatta dalla cronista stessa): la depressione si cura con i farmaci (non si specificano quali...) che hanno successo in più dell'80% dei casi.
Ora, che si fosse in un mondo di mer.. era fatto noto, ma una domanda mi sorge prepotente: ''che diavolo si studia a fare la clinica''?? Ma è mai possibile che in campo psicologico-clinico tutti possano dire ''tutto e il contrario di tutto''?? Dove è finita la psicoterapia...? Dove i dati??
A questo punto il 'disegno' è più chiaro che mai: la depressione (e verosimilmente tutte le sindromi psichiatriche più o meno gravi...) costa una percentuale rilevante del PIL italiano...Dunque? Il gioco è pressochè fatto: i farmaci costano poco, gli imperi farmaceutici galoppano l'angoscia di un mondo drogato e questi politici-muffe li seguono...sempre 'pronti a leccar le ossa al più ricco e ai suoi cani'.
Si può fare qualcosa? C'è qualcuno che voglia iniziare a dire le cose come stanno?...
'Che fare non lo so'...ma non si può assistere sempre nel silenzio e nell'accidia...c'è un ordine degli psicologi se non sbaglio...ah si...mi sbaglio.
Saluti,
Luigi







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