Salve,qualcuno sa dirmi qualcosa sul corso di psicologia del comportamento alimentare che inizierà il 9 maggio a Roma?per favore ditemi com'è!
Salve,qualcuno sa dirmi qualcosa sul corso di psicologia del comportamento alimentare che inizierà il 9 maggio a Roma?per favore ditemi com'è!
Ciao, io ho seguito il corso di Psicologia del comportamento alimentare, a Febbraio dell'anno scorso, quello che posso dirti è che il corso è interessantissimo ed è fatto benissimo, grazie all'enorme competenza di una delle organizzatrici del corso la dott.ssa Paola Medde. La cosa importante è che la formazione che questo corso ti restituirà ha un buon riscontro nel mondo del lavoro. spero di esseri stata utile.
ciao ho seguito l'ultimo corso di Psicologia Alimentare e tecniche di controllo del peso corporeo. Ti posso dire che il corso è organizzato in maniera molto seria ed efficace e ti da veramente degli strumenti concreti per lavorare in un settore che comunque è in crescita.
Ciao giovynigly,grazie mille per avermi dato informazioni ma ,ormai,dopo aver parlato con il Presidente del mio Ordine,ho deciso di non frequentarlo pù!
Mi ha delucidato su diversi aspetti e siccome,pensando beneal fatto che ciò che potrei fare con un corso(e non Master),é limitato.Effettivamente alla fine devo sempre inviarl da uno psicoterapeuta e a questo punto ho deciso di frequentare una scuola di psicoterapia.So bene i costi,tra l'altro dovrò pure pagarmelo io con uno stipendio di quasi 700 euro al mese!non so come farò ma sono stufa di sentir dire che se sei semplicemente psicologo non puoi fare quasi niente.Ora ,oltre i soldi il problema é fare la scelta giusta.A proposito,sai di qualche scuola buona a Pescara?Baci
Ciao Lea
il tuo messaggio è veramente bello e significativo
Quindi il presidente di un ordine psicologi (giuseppe bontempo dell'abruzzo?!?) dice che è meglio una scuola di psicoterapia ed in definitiva che è meglio essere psicoterapeuti che psicologi
Effettivamente ha delucidato su parecchi aspetti
Peccato che rispondono alla psicologia così com'era vent'anni fà
Qui trovi uno spunto interessante: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Il corso di Psicologia del Comportamento Alimentare proposto da Obiettivo Psicologia non si focalizza sul versante patologico (bulimia, anoressia, ecc...), ma su quello della promozione e benessere... ambiti che i nostri vetusti rappresentanti neppure conoscono né prendono in considerazione... se gli parli di alimentazione, ti rispondono di patologia e quindi di psicoterapia...
Peccato che fuori, nel mondo reale, le persone invece cercano salute e benessere alimentare ed è proprio su questa dimensione che il corso qui proposto si focalizza e fornisce strumenti
Ringrazio anzi i due colleghi che hanno portato la loro testimonianza
Comunque sia, se intendi seguire una buona scuola di psicoterapia, chiama nuovamente bontempi... sicuramente - guarda tu le coincidenze - ne avrà una buona e fidata da segnalarti
in bocca al lupo e occhio alle sirene
nicola
nico, con tutto il rispetto, ma se si parla di sirene, perchè quelle delle scuole di psicoterapia lo sono e quelle dei corsi sul benessere non lo sono?
Sulla "ricerca di salute e benessere alimentare" poi ho grossi dubbi. Se avviene preventivamente basta andare da un dietologo, se il rapporto col cibo è già segnato da dinamiche tipiche del soggetto siamo nell'ambito di un intervento clinico.
gieko
Quando un collega mi chiede un consiglio gli fornisco la mia opinione cercando di apportare dati, informazioni e considerazioni plausibili. In questo caso, ad esempio, ho velocemente rimandato ad una ricerca di Carli (non l'ultimo degli sconosciuti) che supporta quanto da me affermato. In verità si potrebbero apportare anche altre informazioni a sostegno... vediamo, magari arrivano.
Se un collega agisce in tal modo posso solo rispettare il punto di vista differente. Quando invece si agisce in altro modo, mi permetto di parlare di sirene.
Rispetto invece ai tuoi dubbi sarebbe forse meglio avere un feedback da parte di docenti del corso Psicologia del comportamento alimentare e tecniche di gestione del peso corporeo, che sicuramente potrebbero risponderti adeguatamente
Io mil limito qui a dire che ho seri dubbi sui tuoi dubbi
Un saluto
Nicola
Perdonami nico, sarà un problema mio ma nutro qualche perplessità su statistiche di questo tipo. Sarei ad esempio curioso di sapere che tipo di domande sono state fatte, come è stata presentata la differenza psicologo/psicoterapeuta, ed altre cosette di questo tipo. Bisogna poi considerare la resistenza che l'idea di terapia spesso incontra (mentre il termine "benessere" è molto più accomodante...).
Ma non è questo il punto...
Non so se il professore di cui sopra abbia argomentato o meno, ma personalmente ritengo che ci siano dei punti piuttosto solidi per cui, al di là delle "sirene" (e mi domando ancora perchè la psicoterapia sarebbe tale, i corsi sul benessere no...), che si possono discutere.
In parte mi sembra di averteli già esposti in passato. Anzitutto considerei la questione teorica: se consideriamo l'essere umano come un sistema complesso dotato di intrinseche capacità di organizzazione e strutturazione (per cui rimando alla fisica, alla biologia, alle teorie della complessità e ad altre amenità che ci danno una mano a comprendere come funziona la vita...), non possiamo più sostenere una posizione di influenzabilità dello stesso sistema unicamente dall'esterno. E' necessario interfacciarsi con il mondo interno, con le motivazioni intrinseche di un dato soggetto. Ma se quest'ultimo non è in un momento di sofferenza, non ha alcun interesse nè utilità nel fare una richiesta di questo tipo. In caso contrario si cade nell'ambito del disagio, della sofferenza psichica e qui è chiaro che gli strumenti di intervento sono estremamente complessi e che ci si pone in ambito clinico.
Poi c'è la questione del mercato del lavoro. E qui mi pare utile una riflessione sulle strade che la psicologia sta prendendo per cercare di colmare la disastrosa gestione del numero di psicologi in Italia (che ricordo sono un terzo del totale europeo...). In particolare credo sia utile riflettere sul fatto che andare incontro alle richieste del paziente possa comportare dei fenomeni collusivi massicci (e qui ti cito anche io Carli), ad esempio proprio nella scotomizzazione del disagio e della sofferenza, ovvero delle parti più difficili da sopportare. Si può rischiare di credere di andare incontro all'utenza quando invece si fa il gioco della patologia.
Insomma, non mi pare che sia proprio il canto delle sirene...
Saluti
gieko
Ciao Nico,riguardo alla tua risposta volevo chiarire che il Presidente non mi ha assolutamente detto che é meglio una scuola di specializzazione anzichè un corso e nello specifico questo.Mi ha solo chiarito i punti richiesti da me e sono stata io a dirgli che stanca della confusione "generale" e delle mie indecisioni,avrei scelto di iscrivermi ad una scuola per sentirmi comunque più completa!Lui non mi ha affatto indirizzato verso una scuola,mi ha ascoltata e risposto con molta chiarezza a quello che io gli ho chiesto.Anzi,ti dico che,ad una persona che deve fare una scelta di formazione così importante,ci vorrebbe proprio una delucidazione su alcune differenze!poi,ovviamente, nessuno ti induce a scegliere,le scelte sono proprio.A questo punto,ringrazio il Presidente per la gentilezza con cui mi ha parlato,e la sua disponibilità.Un bacio a tutti
Buongiorno a tutti (e veramente buongiorno visto l'orario)! Mi introduco nel forum poichè, da qualche giorno, il tema di riflessione sembra essersi attivato proprio in conseguenza di un Corso sulla Psicologia del Comportamento Alimentare, da me ideato e progettato. Ciatndo il titolo di un libro "Orgoglio e Pregiudizio", due parole orienteranno il mio intervento, spero, chiarificatore.
1- E' con orgoglio che, dopo 15 anni di attività come formatrice in corsi di dietologia e nutrizione, indirizzati a medici e biologi ho attivato corsi indirizzati a psicologi che vogliano formarsi sul campo;;
E' con orgoglioche oggi, io possa fornire nominativi di colleghi laureati in psicologia a nutrizionisti, dietologi, diabetologi che necessitano di collaborazioni;
3 E' con orgoglio che posso affermare che molti dei corsisti vengano invitati a frequentare il corso proprio da medici di loro conoscenza poichè il corso è "leggibile" dai medici
4- E' con orgoglio che potrei riportare (se non previa autorizzazione) comunicazioni di ex partecipanti i quali, a distanza di qualche settimana dalla conclusione della formazione, mi parlano dei loro primi pz. e "finalmente" di pongono sul mercato professionale in modo "proattivo"
5- E' per difenderci dal pregiudizio che dobbiamo ricoordarci che il comportamento alimentare (nelle sue componenti psico-sociali) è un campo di interesse e attività degli psicologi
6- E' per difenderci dal pregiudizio che,confutando l'idea che la professione inizierà solo a conclusione della frequentazione di una scuola di specializzazione, che riporto questa esperienza
7- E' per difenderci dal pregiudizio che vuole gli psicologi non completi se non sono anche psicoterapeuti e che non li vuole e cerca nesuno che vi chiedo di dare un'occhiata a ciò che il ministero della Salute sostiene in merito al trattamento e intervento sull' Obesità e sovrappeso. La necessità di avere equipe multidisciplinari che coinvolgano la figura dello PSICOLOGO!!!!
Se mi verrà data occasione avremo tempo e modo di approfondire, in termini dialettici e costruttivi.
Un saluto a tutti gli interessati
Paola Medde
Bene, un confronto su contentuti e su questioni epistemologiche e teoriche sarà senz'altro arricchente e permetterà di entrare nel dettaglio della questione che se no rimane solo al livello superficiale (le famose sirene).
Saluti
gieko
ciao a tutti!!!
qualcuno sa dirmi se c'è un corso di psicologia del comportamento alimentare a Milano? Ovviamente un corso che sia riconosciuto e valido....
Grazie a tutti!!!!![]()
gieko,per caso sai del master (formazione cognitivo-comportamentale) che inizierà a maggio qui a Pescara?questo master è anche nel sito dell'ordine e mi sembra veramente fatto bene!
Dai miei post qui dovrebbe apparire abbastanza chiaro che ho una posizione critica su master, corsi e percorsi formativi in materia, di conseguenza non sono informato. Dal mio avatar poi si può desumere che il mio orientamento non è esattamente cognitivo-comportamentale. E, infine, vivo un po' lontano da Pescara...
Saluti
gieko
qualcuno sta seguendo l'attuale edizione del corso sul comportamento alimentare e gestione del peso corporeo?mi sapete dire gli sbocchi professionali?vorrei seguirlo dopo la laurea x iniziare a lavorare un pò...