cari colleghi psicologi e aspiranti tali ho aperto questa discussione nella speranza che si riveli costruttiva.
Riconosco pienamente il panorama desolante che la psicologia italiana si trova davanti. Sostenere che ci sono troppi psicologi e troppo pochi pazienti significa fotografare in modo fedele, seppur scoraggiante, la nostra triste situazione.
Tuttavia all'interno di questo forum ho trovato tanta rassegnazione, forse troppa.
Credo sia fondamentale prendere atto della reale condizione della nostra professione, ma trovo inconcludente continuare a rimarcare sul fatto che non c'è lavoro per tutti. Si tratta purtroppo di una realtà ma, se questa è la professione che abbiamo scelto, non ci resta che rimboccarci le maniche e darci da fare per cambiare la situazione.
Le capacità, l'impegno e la buona volontà non sono una garanzia, ma non sono nemmeno completamente inutili!
Quindi...ho pensato di rivolgermi a quanti, magari dopo un bel pò di gavetta e tanta fatica, ce l'hanno fatta e sono riusciti a realizzarsi professionalmente in ciò che hanno studiato perchè infondano un pò di coraggio a chi viene dopo di loro.
Non sto pensando a tante belle favole per illudere chi non riesce a trovare lavoro, ma piuttosto alle esperienze reali di chi ce l'ha fatta e ora si sente di dire che è felice di fare quello che fa....
Ringrazio chiunque risponderà e spero che diventi una discussione utile per tutti..![]()







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