Questo post è mosso a RI-sollevare una fastidiosa polemica, già nota, ma mai risolta..per la quale secondo me non ci si è mai battuti abbastanza, come anche in altre aree lavorative/politiche nelle quali il CETO MEDIO ormai CETO POVERO continua a subire.
Domanda amletica: Come fa una persona POVERA a specializzarsi???.
SEMPLICE: NON SI SPECIALIZZA.
Ho terminato a fatica il mio percorso di studi lavorando.
Guadagno 1000 € e devo mantenermi in tutto e per tutto e già ho subito per 5 anni la frustrazione di non poter seguire le lezioni o vivere la vita universitaria, studiare in biblioteca..ad esempio..per poi sentirmi dire che CHI SEGUE E' PRIVILEGIATO nei VOTI e/o addirittura NON SVOLGE GLI ESAMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e se la cava con un ESONERO DI FINE CORSO.
Quando semmai dovesse esserci una disparità dovrebbe essere il contrario...
SIAMO O NO ALL'UNIVERSITA' PUBBLICA?
A me non sembra
Tutto ciò appare ai miei occhi una mossa politica per poter negare a chi lavora o comunque ai meno giovani il diritto allo studio, perchè chi studia DEVE sostare nelle universita' e tenersi fuori dal mondo del lavoro...cosi per 5 anni (se gli va bene) non AUMENTA LA % DI DISCOCCUPAZIONE, ma nel frattempo questo studente/studentessa consuma e vive sulle spalle di mamma e papà (chi è fortunato a poterlo fare), occupando appartamenti a 500€ a stanza..accondiscendendo a questo SCEMPIO.
Vi rendete conto quanto vi sta sfruttando il mercato immmobiliare?
Un appartamento puo' avere 1000€ di affitto, loro ne ricavano il doppio almeno...senza dimenticare che questa invasione studentesca -che ha acconsentito a farsi sfruttare- ha fatto schizzare i prezzi delle case a Roma alle stelle..costringendo famiglie ad adeguarsi a prezzi mostruosi.
Perchè un privato dovrebbe affittare a 700€ un appartamento a due persone quando può metterci il doppio di studenti a 500€ a stanza?
Ci avete mai pensato?
A febbraio mi iscrivo all'albo e vorrei anche intraprendere un percorso di specializzazione biennale.
Io per esempio sono interessata a quello di psicologia strategica...
Secondo voi...dove li tiro fuori 400€ al mese per due/quattro anni?
Inoltre lavorando a tempo pieno.....COME FREQUENTO?????????.
Io ho anche già svolto 8 anni di psicoterapia individuale orientamento sistemico!!!!, ma nessuno me le riconoscerebbe mai, datio che la legge è cambiata di modo che io debba svolgerle obbligatoriamente nelle scuole.
La soluzione a tutto questo è semplice.
LO PSICOTERAPEUTA FA PARTE ANCORA DI UNA CLASSE D'ELITE, UNA LOBBY, alla quale non tutti hanno accesso...e questi costi sono decisi ancora e sempre da loro per continuare a mantenere questo monopolio.
Forse hanno accesso i ricchi abbienti..coloro che possono contare sull'aiuto di mamma e papà o su qualche lotteria milionaria.
Dovrei forse fare un secondo lavoro la sera...ma comunque QUANDO FREQUENTEREI?
E' un gatto che si morde la coda, la cui soluzione è RESTARE SOLO PSICOLOGO e quindi poter operare solo in un ambito ristretto o riversare su altri ambiti o ancor peggio RINUCIARE e diventare il classico PSICOLOGO LAUREATO che contempla la sua inutile laurea sul muro!.
Chi la fortuna come me di avere anche UNA VITA, sicuramente convive o è sposato o ha figli...dato che non si può attendere di avere 50 anni per iniziare a scartare il suo pacco.
O forse lo psicologo/psicoterapeuta dovrebbe abdicare alla vita per lavorare?..e se cosi fosse CHE PSICOLOGO DIVENTA QUALCUNO CHE NON VIVE LA SUA VITA o meglio che NON PUO' VIVERLA qualora sia povero e abbia la malaugurata idea di sentire un amore viscerale per questa professione?
Io sicuramente NON MI ABBATTERO' e continuerò
MA E' O NON E' UNA PROFONDA INGIUSTIZIA?
Se avete consigli su scuole o modalità di specializzazione per POVERI fatemelo sapere!!
o se è possibile ad esempio specializzarsi all'interno dell'università, secondo costi che siano equiparati alle possibilità personali.
Può darsi che io abbia vagliato solo un numero stretto di ipotesi, ma mi pare di aver visto che anche il semplice master o il semplice corso week end ha un costo di almeno 2500€.
UFF!
GRAZIE a chi vorrà condividere con me un pò di frustrazione!









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beh.. insomma, mi hannofatto notare il fatto 1° di essere fuori corso e 2° di non frequentare... cosa avrei dovuto rispondere? "me lo paghi tu l'affitto a Roma cò sti prezzi?"
.. credo comunque che da questo punto di vista i docenti dovrebbero essere più sensibili:non tutti hanno le possibilità o i mezzi.