Se tutto va bene, dopodomani dovrei recarmi all'Aquila per la prima settimana da psicologo volontario in sostegno alle vittime del sisma, non so bene in quale campo però.
Qualche altro opsiano sarà dei nostri? Fatevi sentire.
Buon lavoro a tutti!
Se tutto va bene, dopodomani dovrei recarmi all'Aquila per la prima settimana da psicologo volontario in sostegno alle vittime del sisma, non so bene in quale campo però.
Qualche altro opsiano sarà dei nostri? Fatevi sentire.
Buon lavoro a tutti!
Possiamo dirlo forte. Tosta e stancante, ma è stata davvero importante.
Anche io vorrei andarci quest'estate, ma la domanda che mi pongo prima ancora di fare richiesta è: ho la preparazione adatta per affrontare quel tipo di situazione?
sicuramente no, e allora cosa\come faccio per andarci?
Ciao, shalom...potresti contattare qualche gruppo di psi d'emergenza che opera lì, come ad esempio Psicologi per i popoli. Trovi su internet il sito nazionale ed i riferimenti della regione di tua residenza. In questo modo non sei sola ad affrontare il lavoro, ma sei in èquipe, un gruppo di lavoro con cui confrontarti.
Ultima modifica di GIUNONE : 05-07-2009 alle ore 18.17.04
Shalom, penso che "la preparazione adatta" non ce l'abbia nessuno per affrontare una cosa del genere, e tantomeno pensavo di avercela io. Ti butti, ci provi, a volte soffri un po' e altre volte ti senti al settimo cielo perché senti che il tuo lavoro ha prodotto un piccolo e importante cambiamento.
Ti posso solo dire che ci ha sostenuto molto l'organizzazione messa in piedi da CISOM e l'Ordine Nazionale degli Psicologi, che non ci siamo mai sentiti soli. E anche che... imparare a fidarsi dei colleghi e a mettere insieme competenze diverse è stato professionalmente vincente, oltreche umanamente appagante.
Si tratta di un'esperienza vicina a quello dello psicologo di comunità, dove l'obiettivo del gruppo di psicologi della settimana è almeno duplice:
- Fornire sostegno psicologico alla popolazione e ai volontari
- Monitorare casi significativi e leggere il clima psicologico dei campi, anche alla luce di una valutazione psicosociale.
Non è un'esperienza dove si può stare bene tutti, vivere otto giorni in una tendopoli a privacy zero, tra colleghi sconosciuti (beh almeno all'inizioin un contesto a forte emotività espressa.
Io mi sono trovato bene, altri meno, c'è anche chi se n'è andato dopo un paio di giorni o chi s'è rovinato cercando di fare abbozzi di psicoterapia in mezzo alle tende (o peggio, ipnosi in saldo o desensibilizzazione pret a porter...), in un contesto in cui un setting classico non esiste, e in cui ogni azione che si va a fare insieme alla popolazione deve tener conto delle aspettattive che quest'ultima ripone, unitamente al fatto che il tempo per ogni turno è limitato (si parla di otto giorni per volta, per fortuna).
E' bene andarci sapendo cosa ci aspetta, ma detto questo... l'esperienza che si fa sicuramente ci da molto di più di quanto diamo noi in termini professionali. Credo che non ci sia nessun master strapagato che mi abbia dato tanto come fare lo psicologo volontario in quest'occasione.