Basta non prometterlo chiaramente a nessuno di poter regalare un'esistenza diversa e nessuno verrà mai a lamentarsi con te willy di questo fatto.Originalmente inviato da willy61
Poi se tu non ti senti in minima parte responsabile perché la tua attività in fin dei conti non serve a curare niente e non serve a risolvere nessun problema (io mi chiedo però le persone che si rivolgono a te per quale motivo lo facciano) e questa tua attività viene utilizzata per fare altro (non so, qualcosa di simile all'arte), nessuna lamentela mia o di altri potrà mai veramente colpirti.
Se qualcuno venisse da me e mi dicesse che sono il responsabile di certi suoi mali io non gli darei retta, le cose però cambierebbero se avessi fatto intendere a questa persona di poter risolvere certi suoi problemi in cambio di un compenso (che ho intascato), forse magari è stata ingenua questa persona a fidarsi di me (come quelli che pagano qualcuno per avere i numeri vincenti del lotto), ma parte della responsabilità è anche mia che gliel'ho fatto credere di possedere qualcosa di meglio rispetto a lei da offrirle per poter risolvere le sue difficoltà quando poi in realtà non possiedo nulla.
Essere onesti significa ammettere la propria impotenza (se in fin dei conti è questa la verità, che lo si è impotenti in relazione a certi problemi) e spezzare l'asimmetria che si è creata artificialmente: "io non sono migliore di te, è probabile che non possiedo niente di meglio rispetto a te per trovare delle soluzioni". Dopo aver detto e comunicato chiaramente queste cose ad un qualsiasi vostro paziente state certi che anche la mancanza di autonomia e la dipendenza nei vostri confronti di cui spesso vi lamentate e che poi volete paradossalmente curare verrà meno immediatamente e nessuno vi cercherà più, per quale motivo una persona dovrebbe farlo?
Tenete in piedi questa pericolosa ambiguità invece e le persone continueranno a rivolgersi a voi così come continueranno a rivolgersi a maghi, cartomanti ed altri tipi di persone che promettono formule salvifiche di disvelamento.
Se volete studiare il comportamento umano dal punto di vista psicologico è un conto (ed all’interno di questo studio possono avere senso le distinzioni maturo/immaturo, nevrotico/non nevrotico se servono soltanto per catalogare qualcosa e non per definire cosa debba risultare preferibile raggiungere in generale) però tutto cambia se volete intervenire anche per fornire certi aiuti, bisognerebbe individuare prima di tutto verso cosa si vuol dirigere chi chiede aiuto e sostanzialmente in cosa consistono i problemi che pone e poi vedere quindi se siete realmente capaci di fornire delle soluzioni.
Un saluto







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