Vorrei porre una domanda che va al di là del vostro orientamento (che sia TBS, Psicoanalisi, Cognitiva-Comportamentale non risulta importante). Quando qualcuno si rivolge a voi, come fate a capire se potrete davvero aiutarlo? Cosa dovrebbe ricadere all’interno dei problemi che possono essere risolti tramite un trattamento psicoterapeutico?
In fin dei conti magari se Leopardi o Schopenhauer si fossero rivolti a qualche psicoterapeuta gli sarebbero state diagnosticate chissà quali turbe depressive, ma siamo sicuri che questi individui, che tutto sommato dimostrano una forte insofferenza nei confronti del mondo e dell’esistenza così come si presentano, siano malati? Ma poi se sono malati mi chiedo: che tipo di cura gli si dovrebbe dare?
Quando qualcuno afferma “per me il problema consiste nel fatto che il mondo è fatto così e colà” voi cosa diavolo gli rispondete se in fin dei conti il povero cristo ci ha visto giusto?
Forse Giobbe non aveva tutti i torti:
"Voi vi imbiancate di menzogna,
siete tutti medici da strapazzo:
magari taceste del tutto!
Sarebbe il miglior atto di saggezza!"
A voi che operate in quest'ambito non vi viene mai il dubbio che tutto quello che fate tutto sommato non riesce ad avvicinarsi nemmeno lontanamente alla soluzione di certi problemi esistenziali che una persona vi espone?







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...) secondo te.