
Originalmente inviato da
ninina_ninina
ciao a tutti,è la prima volta che scrivo qui,e gia mi scuso se scrivero un messaggio prolisso.Mi ha colpito molto questo forum,perchè è pieno di gente e c'è tanta interazione tra gli iscritti e spero che il mio messaggio non passi inosservato.
Sono una ragazza di 25 anni,in terapia da quasi un anno presso una psicologa.Inizialmente ho deciso di intraprendere la terapia a causa di una forma di bulimia che stava diventando sempre piu incontrollabile,anche se la causa maggiore che la scaturiva erano i miei problemi di relazione affettiva che ancora oggi mi porto dietro.Questo per un classico e banale esempio di infanzia travagliata e distrutta da abusi psicologici continui,diritti negati, ingiustizie vissute,e continui abbandoni,che tutt'oggi si verificano,anche se meno frequentemente perchè ora so difendermi e ho deciso di staccarmi da tutto cio che mi faceva stare male e giocava in modo negativo sulla mia autostima.Ma i segni sono tanti,molti indelebili e di lavoro da fare su di me ce ne è tanto.
Ho costruito,nonostante il mio scetticismo,la mia diffidenza,un rapporto bellissimo con la mia psicologa.Non nego che gia dalla 3° seduta,si è instaurato un transfert fortissimo,anche se ancora non mi fidavo ciecamente di lei.Avevo disperatamente bisogno di lei,era diventato il mio rifugio,il mio momento di serenità e di sfogo.
In quasi un anno di terapia raramente ci siamo ritrovate a parlare del nostro rapporto,questo perchè per me il discorso diventava sempre piu complicato e parlare dei miei sentimenti riguardo a cio mi metteva in grossa difficoltà,perchè sapevo che sbilanciarmi troppo non mi avrebbe fatto bene.SOno una che dimostra apertamente cio che prova,a volte in modo quasi esagerato,come per avere ancora piu attenzioni,ma quando vedo che la cosa non è riscontrata allo stesso modo,vuoi che sia per codice deontologico o per mancanza di interesse,cio mi fa stare peggio.
Ci sono stati degli episodi in cui la mia psicologa ha dimostrato di avermi a cuore (una volta mi ha fatto una carezza e per quanto possa essere stato bello,la cosa mi ha spiazzato totalmente,sono molto sensibile al contatto fisico,soprattutto verso chi mi trasmette protezione),allo stesso tempo pero mi ha fatto male.ne abbiamo parlato,ma una parte di me sperava che quella carezza ci avvicinasse ancora di piu,e invece,per poco tempo l'ho sentita piu distante di prima e ci stavo malissimo,poi ci siamo riavvicinate,ma stavolta lei è stata piu attenta a come si esponeva nei miei confronti,anche se una parte di me ogni volta che la vedo,vorrei terribilmente abbracciarla e dirle quanto le voglio bene,di quanto ci staro male all'idea che un giorno il nostro rapporto finirà e che per come sono fatta questo giorno non arriverà mai,che sarei disposta a stare 30 anni in terapia pur di non perderla.Lei dice che neanche dopo la terapia possiamo diventare vagamente amiche,e questa cosa mi distrugge,mi fa male capirla e non voglio capirla,voglio che lei continui ad essere il mio punto di riferimento anche quando sarò guarita,e contiuare a sentirla anche solo per mangiarci una pizza insieme.
perchè è cosi difficile?perchè ogni volta che affronto questo discorso con lei mi distruggo dalla stanchezza e perchè sto cosi male all'idea che vorrei tanto stringerla a me e dirle quanto le voglio bene?perchè non posso sapere se lei me ne vuole?se ci tiene a me?e quanto ci tiene a me??
scusate.....ma spesso è difficile e ci sono periodi in cui vorrei mollare tutto per non infossarmi ancora di piu su questo rapporto.
grazie a tutti per avermi ascoltato.