
Originalmente inviato da
campanellino84
Sì...ank'io ho scelto quella di teoria. Per quanto riguarda i metodi di indagine io avevo pensato di riferire l'esperimento di Scretcher e Singer riguardante l'infusione di adrenalina e quindi i metodi di studio elettrofisiologici...ad esempio, la misura degli ERP, la conduttanza cutanea, il battito cardiaco e la frequenza respiratoria.
Poi aggiungerei che è possibile valutare le emozioni attraverso questionari autosomministrati. Il colloquio clinico.
Gli ambiti applicativi potrebbero riguardre lo studio e il trattamento dei dist. psicosomatici, con paticolare attenzione all'alessitimia e più in geneale, nell'ambito del colloquio clinico la discrepanza tra aspetto contenutistico delle comunicazioni del paziente e aspetto formale, ai fini della valutazione dell'esame di realtà.
Potresti anche accennare ai dist. affettivi...ansia, depressione...senza andare troppo nello specifico.
Il colloquio clinico come ambito lo puoi utilizzare per più temi. Magari fai riferimento all'empatia che il clinico deve mostrare affinche il paz. possa elaborare le emozioni negative e tutto il resto....Applicazioni delle emozioni anche nella terapia comportamentale.
Inoltre, citerei il costrutto di intelligenza emotiva di Goleman.
Non so...sono riuscita ad aiutarti un pokino?