
Originalmente inviato da
monicadal
Nessuno meglio di te può sapere quanto il tuo stato negativo psichico può influire sul tuo lavoro e sul modo in cui svolgi la professione di aiuto.
Nessuno può sapere se quando sei al lavoro riesci a alsciare i tuoi problemi fuori dalla porta.
Ti ricordo che il lavoro su progetti sociali è molto diverso dal lavoro di psicologo con paziente individuale, e che nè per gli educatori nè per noi assitenti sociali è previsto un percorso di terapia personale come è previsto per gli psicoterapeuti, forse perchè spesso il nostro lavoro si svolge in maniera più pratica, più sull'ambiente che sul singolo....
Adesso sono off topic ma è una cosa che mi preme.
Ricordati che per fare l'assitente sociale si deve essere iscritti ad un albo con relativo esame di stato, forse è stata una leggerezza la tua ma meglio che non tu non dica più che fai un pò l'assitente sociale perchè per assurdo potresti essere denunciata per l'esercizio abusivo della professione.
Io, pur lavorando con le persone e facendo colloqui anche individuali non direi mai " faccio un pò la psicologa" per rispetto della mia professione e della professione degli psicologi.
Sicuramente la tua è stata una leggerezza, credo, perchè le professioni del sociale in certi punti si somigliano.
Se invece tu svolgessi davvero dei compiti riservati per legge alle assistenti sociali, ripeto, faresti un abuso professionale.