
Originalmente inviato da
alessia17
Ragazzi, vi propongo un caso clinico che ho ritrovato tra le prove per l'esame di stato a firenze...
Francesco. di anni 26. richiede un incontro presso una struttura sanìtaria che offre servizi
di psicologìa e psicoterapia.
Francesco è figlio unico e ha vissuto in un clima familiare poco rassicurante: il padre era
spesso assente per lavoro e quando era a casa dedicava poco tempo alla relazione con il
figlio. La madre lo lasciava spesso da solo, per recarsi a fare acquìsti o seguire ìl marito
nelle trasferte, ma soprattutto per accudìre i genitori e i parentì quando erano malatì.
Francesco parla della famiglia della madre come se fossero tutti matti in special modo di
una zia che spesso è stata ricoverata in ospedale psichiatrico.
Nell'adolescenza ha avuto incidenti in motorino e con i coetanei metteva in atto
comportamenti spericolati con conseguenze dannose.
Diplomato con voto sufficiente, si e iscritto a un corso universitario, che segue tuttora.
Non ha effettuato il servizio militare: scartato alla visita di leva non ha saputo riferirne le
motivazioni.
Riferisce difficoltà nelle relazioni affettive con l'altro sesso: Ie sue relazioni sì infrangono
regolarmente dopo una iniziale e promettente conoscenza.
Durante icolloqui riferisce che due anni fa, dopo la morte della madre, è stato colto da
abulia, dìsperazione ed inappetenza; la mattina non riusciva ad alzarsi, era incapace di
sostenere gli esami universitari ed aveva idee suicidarie.
Alla sensazione di inutilìtà seguì, dopo sei mesi e nell'arco di un breve periodo, un
comportamento iperattivo che gli permise di rimettersi in pari con gli esami del suo corso di
studi, di trovare un lavoro come venditore porta a porta di elettrodomestici e di superare la
graduatoria per le vendìte: divenne responsabile di area per il marketing della sua società.
Per circa sei mesi non ebbe praticamente bisogno di dormire più di tre ore per notte: i suoi
pensieri erano vissuti come molto "accellerati" mentre i contenuti emotivo-affettivi erano
quasi del tutto assenti.
A oggi sente di scivolare di nuovo in uno stato
paura di perdere il lavoro perchè sente di non
suoi compiti.
ll candidato delinei l'analisi della domanda, ne indichi gli approfondimenti
necessari al fine di arrivare ad una ipotesi diagnostica o valutativa della situazione
ed infine progetti un eventuale intervento psicologico.
Io l'ho utilizzato per esercitarmi su come discutere il caso ed ho messo come ipotesi diagnostica DISTUBO BIPOLARE II...voi che ne pensate?