Caro Massimiliano,

credo che tu abbia colto una serie di aspetti molto importanti che si celano dietro al timore di ingrassare: la solitudine, la paura di essere rifiutati se non si rientra nei canoni di bellezza imperanti…

perché quindi provare senso di colpa dopo aver mangiato dei cibi ipercalorici?
Forse la rinuncia a tutto quello che fa ingrassare dà l’illusione di cautelarsi dal rifiuto?

Ma perché, a questo punto, la magrezza ci dovrebbe proteggere dal rifiuto?

Credo che sia opportuno portare allo scoperto tutto quello che si crede che la magrezza possa garantire. Come si immagina si possa sentire una persona magra, tonica e in forma? Che tipo di vita fa una persona magra? (che tipo di vita, quindi, si vorrebbe fare se si diventasse magri? Come ci si sentirebbe in rapporto a se stessi, al proprio partner e agli altri?)

Quanti valori sono stati acriticamente attribuiti alla magrezza?

Magrezza è autocontrollo? Forza? Essere seducenti?

E quanto altro ancora?

Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572