In quanto Psicologi iscritti ad un albo abbiamo la possibilità di costituire un'associazione professionale. Si crea uno statuto e si redige un regolamento per i soci (facendosi aiutare da un commercialista!!!) che devono essere obbligatoriamente iscritti al medesimo Albo (o anche ad un Albo dei medici, per esempio, nella nostra situazione). Ogni socio assume una specifica posizione all'interno dell'associazione (solitamente sono rouli di direzione, quindi ad esempio direttore sanitario, o direttore amministrativo, ma anche responsabile di progetto o di servizio, o quanto si preferisce!)
L'associazione professionale costituita (che può anche essere definita studio associato) si registra così all'Agenzia delle entrate (presentando statuto e regolamento) e si richiede l'apertura di una personale partita iva, che sarà associata alla ragione sociale dell'associazione (il nome che le date).
Può perciò operare a scopo di lucro (ossia come descrivevi tu alterpsico, distribuendo gli utili a fine anno a tutti i soci in parti uguali o diverse a seconda di quanto stabilito nel regolamento) nei settori che si ritiene opportuni e che vengono specificati nell'oggetto dell'attività all'interno del regolamento.
Sono abbastanza informata, avendone costituita una il 5 gennaio di quest'anno

Ho martellato a fondo il mio commercialista in merito

Se vi serve sapere altro chiedete pure!