
Originalmente inviato da
luigi '84
Eppure la magia esiste da sempre e i simboli con cui ha a che fare sono formazioni di significato universali e che riguardano quei problemi che l'uomo, diversamente, è impossibilitato a simbolizzare: la morte, la malattia, i legami. Cosa dice la psicologia rispetto a queste questioni? Anche spostandoci sul versante psicoterapia, vedo che le cose non vanno tanto diversamente: nella foga di trasformarsi in un procedimento 'breve', 'sintomo-specifico', in massimo grado 'direttivo' non fa che colludere totalmente col desiderio dell'uomo di essere sempre un passo avanti rispetto alla propria condizione. Eppure la psicoanalisi ci aveva avvertito...cos'è 'sintomo'? Di certo, non è quella cosa insensata della psichiatria e della psicologia che segue il solco medicalizzato: sintomo è domanda. Non si sa di cosa, ma è domanda: in analisi si costruisce una domanda, infatti; il sintomo si sfalda nelle sue componenti desideranti; inconscio e immagini costituiscono la nuova materia. Ma se noi soffochiamo sul nascere la strutturazione di una domanda, se arginiamo i percorsi del sintomo, non stiamo forse, in un certo senso, esaudendo il desiderio dell'uomo di scrollarsi di dosso la malattia, con mezzi semplici, 'magici' (il pensiero ossessivo è qualcosa di antico: presso i primitivi può essere definito 'partecipazione')? Penso, per esempio, a quanto siano ''magici'' i farmaci: abituiamoci a vedere quali profonde ragioni antropologiche ci sono sotto ogni pratica cosiddetta ''normale'' o ''scientifica'': cos'è la 'tecnica' (biologica, medica, ingegneristica) rispetto al desiderio dell'uomo di uscire dalla propria condizione di tragedia? Non è forse magia? Eppure a tutte le pratiche occidentali manca qualcosa: manca quel legame diretto con la scaturigine (occulta, è vero) di tutte le domande umane che la magia sembra invece conservare. Ecco perchè, talvolta, un uomo si rivolge al mago piuttosto che al tecnico: il mago sembra avere un collegamento più diretto con l'inconscio (ma certamente nessuno dei due lo sa!hihi!)
Per il resto, il tipo sembra essere un poveraccio e non va assolutamente al nocciolo della questione. Lì dobbiamo andarci noi.
Saluti,
Luigi