
Originalmente inviato da
Cuore di Corvo
La mia idea da maschio è questa: dato il tuo passato burrascoso tu hai visto in lei finalmente un normale essere umano con cui potersi aprire, le hai donato il tuo cuore, e per un po', circa due anni, sei stato appagato.
Per lei invece non era la stessa intensità. Mi spiego meglio: la maggioranza delle ragazze (parlo delle adolescenti) ricerca e favorisce un rapporto con un uomo/ragazzo più grande rispetto ai coetanei, questo perché un ragazzo più grande ha la macchina, l'indipendenza, meno problemi dai genitori (tu addirittura vivi da solo), e con più probabilità più soldi.
Tu questo eri per lei. Un ragazzo più grande con cui poter avere nuove esperienze, con cui cominciare a sentirsi donna, per questo in quell'età eri meglio del principe azzurro.
Adesso lei è all'università, è entrata in contatto con una nuova realtà, nuovi modi di pensare, nuove amicizie, nuove situazioni, nuovo tutto insomma.
Lei (non sto dicendo che lo fa apposta, sto parlando del suo istinto o se vogliamo del suo inconscio) si sente ad un nuovo gradino dell'essere donna, e vuole sperimentare.
La convivenza è un passo prima del matrimonio, e per lei lo sposarsi adesso è unche tu voglia sentirti libero di amare, ma purtroppo la realtà è che sono poche le persone con cui ci si può permettere il lusso di amare, con la maggior parte devi usare il cervello.
...Renditi conto di una cosa; in realtà non amavi lei, ma hai amato quello che ha rappresentato, ovvero un essere umano che finalmente si è comportato come tale, qualcuno con cui poter essere te stesso senza dover combattere, qualcuno a cui sentirsi liberi di affezionarsi..