gli psicologi, a parte quelli della asl, non hanno "stipendio", nel senso che non hanno la "mesata" fissa da riscuotere il 27 di ogni mese come gli impiegati e i dipendenti, perché nel 99,9% dei casi sono liberi professionisti: quindi, il guadagno dipende da quanti progetti, consulenze, incarichi hanno. Tutte attività a tempo. Quindi, niente di fisso. La tendenza sarà sempre più quella. Non prendere come riferimento lo stipendio dei dipendenti asl, che sicuramente sarà anche più alto di 2000 euro al mese, ma quello è un circolo chiuso, le probabilità di essere assunto a tempo indeterminato dalla asl dopo la specializzazione in psicoterapia sono dello 0,00000000000000001%, cioè pressoché nulle. E se esce un concorso che non sia in qualche misura pilotato, ci sono milioni di concorrenti. Ormai neppure le asl stanno assumendo più, pure lì si ragiona sempre più a progetti a tempo. Purtroppo, melgio proprio scordarsi quelle cifre

. Non sono rappresentative di quanto guadagna davvero lo psicologo "medio-alto". Lavorare è difficilissimo. Più sei bravo e più è difficile. C'è poco da fare romanticismi e idealismi tipo "se sei bravo trovi lavoro, se sei bravo guadagni tanto, solo pochi ce la fanno e io sarò uno di quelli" e amenità varie. I soldi non ci sono, punto. La gente non ce li ha manco per mangiare e se ce li ha non li spende dallo psicologo, punto. La realtà lavorativa è estremamente dura per chi ha queste lauree, poi è chiaro che a 20 anni si affronta la vita in modo diverso. E' che poi dopo i 20 vengono inesorabilmente i 30, e allora è davvero dura perché non si può tornare indietro e fare a 20 anni una scelta che richiederebbe la consapevolezze e le amerezze della vita che solo a 30 anni si hanno
