Ciao a tutti,
una domanda. Finora ho sempre fatto tirocinio in asl dove era prassi quotidiana ottenere informazioni aggiuntive o preliminari sui pazienti telefonando ad esempio agli assistenti sociali di riferimento. Ora mi è capitato in ambito privato un paziente che dice di essere seguito dagli assistenti sociali. Ho pensato di contattarli per avere notizie aggiuntive dato che il racconto del signore è piuttosto lacunoso. Il pz. mi ha dato un consenso verbale. domanda: posso chiamare secondo voi l'assistente sociale? O è meglio avere un consenso scritto?
Al di là del singolo caso la domanda vuole essere generale. Facendo una verifica ho notato che nel tariffario alla voce 14, "esame psicodiagnostico", si parla di "eventuale raccolta di informazioni da fonti esterne". Anche in questi casi bisogna avere il consenso scritto affinchè psicologo possa contattare ad esempio insegnanti o medici per integrare i dati ai fini di una relazione diagnostica?
Spero nelle risposte di chi ha qualche anno di esperienza in ambito privato. Grazie a tutti!







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