beh.... io ho 30 anni (compiuti meno di un mese fa) e sono psicologa, esperta in psicodiagnosi (so usare diversi test), psicologa scolastica (master + esperienza lavorativa sia come privata che come psicologa in una scuola), esperta in psicologia del benessere e dello sport (master + diverse collaborazioni con specialisti del benessere), specializzanda in psicoterapia sistemica (scuola di specializzazione in corso + attività di sostegno psicologico come libero professionista a adulti, coppie/famiglie, bambini e adolescenti)
...che c'è che non va? non sono i titoli a determinare il valore del professionista, ma la cura con cui esercita la professione... scusa ma personalmente non penso che il problema sia nei titoli che vengono esibiti, soprattutto se sono esibiti da chi li ha (peraltro)... il problema sta in un mercato troppo ristretto per accogliere il mare di nuovi studenti che ogni anno si laureano o si abilitano come psicologi...
piuttosto che mettano un esame di stato più stretto, tipo quello degli avvocati...
perchè è fuori luogo? guarda che noi come percorso di studi facciamo lo stesso iter dei medici: 4 anni di università + tirocinio + esame di stato con iscrizione all'ordine + scuola di specializzazione + tirocinio di specialità
che poi le due materie siano completamente diverse, su questo non ci piove. Ma io paragone medico= psicologo che faceva il nostro presidente dell'ordine era esteso anche ad altre professionalità: medico = psicologo = notaio ecc ecc, cioè, mercati in cui è difficile inserirsi, e che pertanto vanno regolamentati...ergo, se noi non regolamentiamo il mondo della psicologia, ci troviamo nelle condizioni in cui siamo ora
