Carissima,
come le Colleghe la invito a prendere in considerazione l'idea di affiancare la cura farmacologica con un percorso di consapevolezza che l'aiuti, ad esempio, a rielaborare la situazione familiare difficile a cui accenna e a dar voce al malessere sottostante alla sintomatologia che riporta. Uno spazio per sè, per occuparsi del suo benessere e riscoprire le sue risorse e potenzialità.
Saluti.
Annalisa De Filippo
Psicologa
Ordine Psicologi della Lombardia n° 12298







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