Forse non tutti saranno d'accordo con me, ma io annovererei tra le realtà difficili i cosidetti ragazzi di strada, ovvero tutti quelli che hanno problematiche sia familiari che legate ai disturbi della condotta. Ho lavorato per 4 anni con questa tipologia e nonostante l'opinione comune(lavori con i ragazzi sai quanto ti diverti!!!) devo dire che l'esperienza è stata molto forte. I ragazzi ti mettono davvero a dura prova, considera che c'è sia il fattore adolescenza (con tutto ciò che comporta di norma)e il fattore problematico. A discapito di quello che si può credere, ovvero che i giovani tendono comunque ad orientarsi al futuro, non è affatto così...spesso prevale un sentimento di annichilimento e non sempre nemmeno in questi casi il "successo" è garantito perchè a volte i ragazzi che fanno rientro nel loro contesto tendono a ricadere nelle passate situazioni. Che cosa mi ha insegnato il lavoro con i ragazzi?
1. Ad avere tanta pazienza...leggi: a non agire nè verbalmente nè fisicamente tutti quei vissuti negativi che volutamente loro suscitano
2. A lvorare sul qui ed ora... leggi: non lasciarsi prevalere dallà "pietà" per le loro storie (che a volte superano l'immaginario ed è difficile no giustificare poi certi atteggiamenti), ma lavorare su come è ora il ragazzo e su quali sono ORA i suoi punti di forza e quindi di contatto.
3. A non aspettarmi niente....leggi: spesso si somma l'ineducazione (non tanto la maleducazione) con certi comportamenti radicati anche da anni, pertanto non devo avere la pretesa di cambiare i loro comportamenti, ma devo essere consapevole che sto loro offrendo una proposta alternativa a quello che hanno fatto sino ad oggi...SONO LORO POI CHE SCELGONO!)
Se puoi e ti interessa è un' esperienza che ti consiglio di fare, si impara molto. forse sono andata un po' OT, ma ci tenevo apresentarti anche quest'altra alternativ a! In bocca al lupo per quello che stai per intraprendere!







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