
Originalmente inviato da
pierluigi1970
Vedo che forse lei non sa l'eziopatologia del disturbo da attacco di panico, quindi mi sento di doverle fare una domanda semplice. Crede che questo kit risolva il problema, senza creare una relazione tra terapeuta e paziente ? La risposta chiaramente è un Si oppure un No, se secondo lei questo kit risolve il problema rispondi si altrimenti no. Sembra quasi che questa persona sia un suo parente per come offre il prodotto.. sembra che anche lei sia una televendritice. Scusi ma è ciò che mi fai pensare, "secondo me, sarebbe bene meglio provarlo!" bellissimo sembra davvero vanna marchi, come se fosse un tritacarne o un aspiraplvere. La vorrei mettere al corrente di una cosa, ogni paziente è diverso dall'altro e ogni paziente codifica e elabora le esperienze secondo tutti i suoi vissuti, ogni esperienza individuale è diversa dall'altra, una modalità di intervetno per una persona non potrà mai essere uguale per un altro indivuo. L'elaborazione delle esperienze è diversa da individuo a individuo. Un medicinale agisce in modo diverso da indivuo a individuo, ad una persona puo dare un senso di benessere ad un altra persona un senso inferiore o maggiore di benessere, e stiamo parlando di farmaci, quindi immagini dietro tale farmaco quante ricerche e sperimentazioni ci sono. Qui mi sembra che lei stia categorizzando troppo un disturbo tanto da farlo sembrare quasi una definizione del Dsm che per carità rispetto ai sintomi il Dsm può essere un valido aiuto ai medici per capire cosa hanno davanti, ma poi si perde rispetto al trattamento in quanto non ne definisce alcuno e anche rispetto all'ezipatologia cioè da dove viene. Penso che anche in rispetto delle persone che ne soffrono sia il caso di non prendere cosi con leggerezza di tale disturbo vendendo un kit di aiuto senza nessuna ricerca specifica e scientifica dietro. Lei chiaramente potrà continuare a dire che è un buon prodotto... contenta lei.