Ma quest'Altro di cui parli chi sarebbe? Io mica ho capito... Guarda che non sono un indemoniato.Originalmente inviato da lalangue
Tutto e ad un prezzo che per me sia ragionevoleOriginalmente inviato da lalangue
. Io ho fatto anche l'esempio della commessa per mostrare che in questa o quella situazione qualcosa da darmi ci può essere, però dovrà andare nella direzione adatta al tipo di problema che espongo io, non è che i miei problemi ve li inventate e costruite voi di sana pianta come questa storia dell'Altro che mi abita.
Credo che si sia capito che non sono disposto a spendere quanto altre persone che si rivolgono a te (e non sto parlando in termini soltanto economici), diciamo che quello di spendere in maniera ragionevole al mio modo di sentire questo o quello sforzo, è comunque un problema di cui bisogna tener conto.
Quando dico di essere sfaticato, parlo del fatto che se mi costringo a lavorare poi altro che sintomi depressivi, ne esplodono altri e ben più gravi perché nell'insieme capisco che certe cose non le voglio proprio fare, però poi mi mancano certe forme di guadagno. Con quel che sono disposto ad investire in termini di impegno, attenzione, ed operazioni varie non riesco a guadagnare abbastanza. Se vicrversa mi si chiede (o per così dire suggerisce) di investire altro, di non frignare, oppure di impegnarmi di più, il problema resta lo stesso irrisolto, non è il frignare in sé che sento di dover togliere, posso anche farlo esternamente, il punto è che dentro di me il malcontento per la situazione di fondo resta.
I periodi peggiori della mia esistenza sono stati proprio quello scolastico e un altro in cui ho lavorato, adesso tutto sommato nonostante qui alcuni di voi si lamentino delle fatto che mi lamentisto meglio. Non è che a scuola ci sono stato per poco e l'idea che una persona si abitui a tutte queste situazioni col tempo è sbagliata.
Ora però non è che pensi o creda che c'è un Altro dentro che mi fa essere uno sfaticato ed io devo resistere a quest'altro che non mi vuol far fare certe cose o viceversa che io sono uno sfaticato e resisto ad un Altro che mi vuol far lavorare e che è entrato dentro di me come gli alieni dell'invasione degli ultracorpi. Qua gli interessi in gioco sono tutti quanti miei, non ci sono due persone, sono sempre e soltanto io che non riesco a trovare un buon accordo con quel che mi gravita attorno (la cosiddetta realtà che conosco forse comunque in modo piuttosto superficiale come molti altri) per soddisfarli nell'insieme e stare abbastanza bene.
E' doloroso stare così come sto, il punto però è trovare un'alternativa valida per me in cui io possa stare meglio e non peggio, altrimenti per il modo in cui valuto le situazioni passo semplicemente da una combustione a fuoco lento ad una combustione a fuoco veloce. La mia situazione non evolve in angoscia perché per me sono molto più angoscianti le alternative reali che conosco già e che puntualmente mi vengono suggerite indirettamente con delle interpretazioni: per questo spesso dico che mi servono proprio altre alternative. Non sto cercando di motivarmi a fare qualcosa che ora non voglio fare (tipo voglio smettere di fumare ma non ci riesco perché l'Altro cattivo dentro di me fa brutti scherzi), quel che voglio è aggirare l'ostacolo non facendo effettivamente quel che proprio non voglio fare ed ottenere comunque il risultato sperato.
Non c'è un me buono e un me cattivo con cui dovrei allearmi spezzandomi in più entità come succede in certi cartoni animati dove c'è un personaggio centrale che inizia a dialogare con altri due personaggi sulle sue spalle. Questa può andar bene come metafora di un ragionamento che conduciamo da soli fingendo di difendere di volta in volta le ragioni di certi nostri corsi d'azione per vedere un po' quale è migliore e quale s'adatta bene alle nostre esigenze, ma non ci sono altri dentro di noi (questi al limite possono stare fuori), ci siamo sempre e soltanto noi con queste esigenze nostre e che sono importanti solo per noi e che spesso mal s'accordano con l'esistente che si riesce a conoscere (non ci sono altri fantasmi o entità che ci abitano). Capita insomma che in certi contesti vengono fuori dei conflitti: se si soddisfa un'esigenza, in tutte le situazioni reali che ci sembra siano disponibili, si nega soddisfazione all'altra e viceversa.
Saluti







. Io ho fatto anche l'esempio della commessa per mostrare che in questa o quella situazione qualcosa da darmi ci può essere, però dovrà andare nella direzione adatta al tipo di problema che espongo io, non è che i miei problemi ve li inventate e costruite voi di sana pianta come questa storia dell'Altro che mi abita.
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