Ciao a tutti, sono tania e ho 24 anni. Ho già scritto tante volte ma nessuno ha risposto e allora provo a porre una "domandona"...c'è qualche psicologo che davvero oggi lavora come tale??che è riuscito a realizzarsi?! io sto x finir la magistrale in clinica ma x motivi xsonali non me la sento di iniziare ora una scuola di specializzaz e impegnar altri5 anni di studio e soldi senza sicurezze...cosa devo fare?!voi da dove avete iniziato?! come entrare nel mondo del lavoro?!attraverso le comunità??!!sinceramente sono molto sfiduciata...sono di Torino e qui sembra davvero ci siano poche opportunità..che fare???grazie a tutti!







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semplicemente sono andata sulle pagine gialle e ho chiamato TUTTI gli avvocati del mio paese
su 10 - 15, 5 mi hanno detto di inviare una mail, uno (quella con cui parlavo ieri) mi ha detto che aveva appunto bisogno di collaborare con una psicologa 

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! Essì perché molti cercano lavoro comodamente seduti davanti al pc, a cercare su google "offerte di lavoro per psicologi", mandando il curriculum o cercando di essere assunti....allora stanno freschi! Bisogna staccarsi dalla sedia e andare in giro, proporre corsi, gruppi, progetti, consulenze, tessere relazioni. Purtroppo (ma non è poi una cosa per forza negativa) i contatti nel settore sono la principale fonte di lavoro, lo confermano le statistiche di tutto il mondo, in america la percentuale di chi trova lavoro per passaparola (conosco tizio che conosce caio che conosce sempronio che ha bisogno di un docente perché ha un istituto di formazione) si aggira sul 60%, in Italia è ancora più alta, in base alle statistiche varia dall'80 al 94%! (fonti: istat, iard, censis). Quindi c'è poco da fare, se non si ha già una rete e non si conosce nessuno del settore che può segnalare opportunità, occorre crearsela da zero. In fondo è la stessa cosa che abbiamo studiato all'esame di psicologia di comunità, la famosa e famigerata rete o ragnatela di relazioni. D'altronde come si fa a pensare uno psicologo che si occupa di perizie, senza che crei relazioni con avvocati, o uno psicologo infantile, che non ha relazioni con pediatri, e così via. Certo è difficilissimo. Ma s'ha da fà :-O. Sennò avvia una tua attività, ma anche lì occorre crearsi la rete, attraverso convenzioni, collaborazioni con altre strutture, interazioni continue (e spesso logoranti) per capire bisogni, elaborare risposte, aggiustare continuamente i propri servizi.