mi è arrivata una mail da parte di ops in cui si dava notizia che a Roma è stata accorpata la facoltà di Psicologia a quella di Medicina.
Mi pare che se ne fosse parlato già tempo fa, perché la riforma Gelimini che ha tagliato i fondi alle università rendeva necessario qualche "accorpamento" per ridurre i costi, e ovviamente si temeva che qualche facoltà di Psicologia fosse accorpata a Medicina...e infatti è successo.
Ora, premesso che spesso i medici hanno un tatto pari a quello di un elefante (non tutti ovviamente, ma in generale è così, perché considerano gli aspetti "psicologici" secondari a quelli "biologici") e che quindi forse la vicinanza con l'ambiente di Psicologia li potrebbe rendere un po' più sensibili alla questione![]()
quello che veramente non capisco è: se uno studente si laurea in Psicologia del lavoro, e poi lavora nell'ambito della formazione aziandale, ad esempio,....tutto ciò, cosa ha a che fare con Medicina????![]()
a prima vista sembra che questo accorpamento sia stato fatto in base agli stereotipi sulla figura dello psicologo (che in genere viene confuso con lo psicoanalista e lo psicoterapeuta), mentre sappiamo bene che la Psicologia non ha NULLA a che fare con la Medicina! Capisco che l'uomo della strada ignori la differenza, ma gli "accademici" dovrebbero ben saperlo, no?
illuminatemi. Quali sono i pro e quali i contro? qual è il motivo di questo accorpamento?
http://nicolapiccinini.it/facolta-di...icina/2010/11/







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. Non credo che sarà un marchio di infamia per chi si laurea a Roma, perché comunque la facoltà di Psico in ogni ateneo sta sotto qualche altra facoltà, ma finora non credo ci siano state differenze a livello di preparazione o opportunità lavorative imputabili al fatto che il proprio corso di laurea si trovi sotto una facoltà piuttosto che un'altra. Cmq piuttosto che accorparla a Filosofia, preferisco medicina, come succede all'estero, dove sono accorpate in quanto entrambe scienze del benessere che condividono metodi sperimentali, l'approccio filosofico è troppo vago e retorico. La Sapienza a livello amministrativo è strana, Filosofia fa facoltà a sé, staccata da Lettere, con una bella sede in una villa neorinascimentale, lontana dalla citta universitaria. L'accorpamento serve a risparmiare soldi, invece di pagare 3 presidi, ne paghiamo 1. Soldi non ci sono, neanche per le spese primarie. In facoltà manca anche la carta igienica