Volevo proporvi una specie di gioco-riflessione a proposito delle diverse modalità con cui si chiude una storia sentimentale quando a lasciare è lui rispetto a quando a lasciare è lei....
Ovviamente non c'è nulla di scientifico, solo impressioni senza alcun valore particolare, basate più che altro sulle storie che vedo e sento in giro ( ed in parte, ma solo in piccola parte, sulle mie personali... anzi, talora le vicende sentimentali che mi vedono protagonista seguono canoni diametralmente opposti... ).
Leggete, se volete, come se fosse un gioco e ditemi che ne pensate...
Anzitutto: la mia impressione è che lascino più spesso le ragazze rispetto ai ragazzi.. Nel senso che gli uomini sono più restii a chiudere una storia, soprattutto se di lungo corso... Magari più facilmente si concedono scappatelle più o meno importanti, ma, di solito, finchè è possibile tendono a mantenere il rapporto con la fidanzata ufficiale ( o la moglie... ).
Anche su "quando" la storia viene chiusa ci sono, secondo me, delle differenze...
E' molto frequente, per esempio, che una ragazza lasci il fidanzato alle soglie del matrimonio... Cosa, invece, rarissima se si tratta di lui... Che, invece, è più probabile che lasci la moglie appena dopo essersi sposati... Oppure in concomitanza della nascita del primo figlio, è piuttosto frequente che lui rimanga preda della classica crisi di Peter Pan, col desiderio di scappare dalle responsabilità e riacciuffare la giovinezza che sembra sfuggirgli ( classico l'esempio del film "L'ultimo bacio" )
Nella terza età, però, le parti si invertono: l'eventualità che un marito lasci la moglie è piuttosto rara mentre è più frequente il caso di una moglie che, dopo averne sopportate di cotte e di crude durante tutta la vita matrimoniale, una volta che i figli sono cresciuti e andati via da casa, decide di liberarsi di un peso che non riesce più a sopportare e lascia il marito.
Ma dove le differenze dei sessi sono più marcate è nelle modalità con cui avviene la rottura: quando è lei a decidere di lasciare, di solito il momento del distacco è preceduto da un lungo, lunghissimo periodo di tormento durante il quale lei soffre, spesso atrocemente, torturandosi impietosamente prima di prendere la decisione... Una volta, però, che la decisione è presa non ci sono ripensamenti e dubbi, il distacco psicologico dalla persona una volta amata è netto, totale, definitivo: il lutto è già elaborato e lei è pronta a ricominciare a vivere senza il suo ex...
Tutto il contrario quando è lui a lasciare: di solito la decisione è improvvisa, impulsiva... Il periodo di elaborazione segue dopo la rottura, con lui che si fa prendere dai dubbi, dai ripensamenti...
Pur essendo stato lui a lasciare non si decide a tagliare di netto, continua a mantenere i contatti, fa fatica a distaccarsi definitivamente.... Magari lancia dei messaggi contraddittori che confondono la ragazza e la illudono, talora, che la decisione sia reversibile... E' raro che sia così, spesso è solo un segno della codardia che contraddistingue gli uomini in campo sentimentale e dei sensi di colpa da cui si fanno prendere...
In definitiva: quando lasciano le donne, mediamente, sono più impietose ma più oneste; gli uomini apparentemente meno bruschi ma, di fatto, più vigliacchi...
Che ne dite? Ho scritto solo delle stupidaggini o, magari, ho solo riportato dei luoghi comuni?
Eventuali commenti sono apprezzati...![]()










