Eh si, con un po' di imbarazzo questa volta mi accingo a scrivere anche io, invece di restare fuori a guardare. All'inizio ero alquanto turbata dai sogni delle ultime settimane, mi inquietavano, poi credo aver trovato la chiave di lettura, ma gradirei avere ulteriori ed esterne risonanze.
Per una settimana intera ogni notte ho sognato di morire, ogni notte in un modo diverso: sono affogata in una palude, sono stata sbranata dai rottweiler, catapultata in un mondo parallelo dove ho trovato mio nonno (che è defunto davvero), trucidata dalla criminalità organizzata, fatta esplodere all'interno di un auto dopo aver messo in moto. Le altre due sere, invece, ho assistito alla morte prima di mio fratello (morso da una vipera) e poi a quella di una mia carissima amica che precipitava in un dirupo. Gli ultimi due ancor più carichi d'angoscia perché non riuscivo a salvarli.
Poi la svolta. Sogno di un mio amico che viene a casa per darmi gli auguri di Pasqua. Ci avviciniamo alla porta per uscire ma comincia a piovere, così prendiamo gli ombrelli: uno è rosso e grande; l'altro, invece, è piccolo e marrone. Passiamo a fare gli auguri anche a mia nonna, ma usciti da casa sua il mio ombrello si piega in continuazione, non riesco a tenerlo aperto. Il mio amico mi offre riparo sotto il suo, ma non accetto e mi ostino a litigare con l'ombrello e, visto che, il ragazzo insiste, mi innervosisco e comincio a trattarlo male, fino ad innescare un alterco e costringerlo ad andare via. Nel frattempo vado a ripararmi in Chiesa, è affollata; c'è infatti tanto rumore, con un brusio di voci in sottofondo, ma sto già in dormiveglia perché mi sveglio.
Le sere successive ho sognato di trovarmi sempre nella stessa Chiesa (che è quella che realmente frequento) e, in entrambi i casi, sta per cominciare la messa di Pasqua.
E credo sia tutto, abbastanza in sintesi ovviamente.![]()







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