Faccio un esempio di un episodio accadutomi pochissimo tempo fa.
Preferisco non dare troppe indicazioni, ma si tratta dell'ambito del volontariato (giusto per restare in tema di "ambienti adeguati" e "brave ragazze"). Siamo circa un centinaio di persone che si ritrovano per un paio di giorni per aggiornamenti, scambi di opinioni ed esperienze acquisite. Fin dal primo pomeriggio noto che nelle varie attività in un modo o nell'altro, a prescindere dal luogo o dagli altri elementi del gruppo, mi ritrovo sempre a fianco una ragazza molto carina. Ormai conosco l'articolo come le mie tasche: è la classica principessina dal viso d'angelo e gli occhi verdeacqua, assolutamente ben conscia di avere un appeal molto forte sui maschietti. Il mio atteggiamento è gioviale ma non particolarmente interessato: del tutto allineato al contesto. La serata procede con canti, balli e giochi di gruppo e guardacaso lei non perde occasione per ballare con me, rivolgermi la parola, ridere alle mie battute o sfiorarmi """""inavvertitamente""""". Dopo qualche ora in cui l'atteggiamento da parte di entrambi è sempre il medesimo, scopro che è già impegnata (...non esattamente una sorpresa inaspettata!

). Non so se abbia realizzato di essere stata "scoperta", ma da quel momento faccio in modo di non aver più alcun contatto. La serata termina di lì a poco. Il giorno dopo finiamo ancora nello stesso gruppo (questa volta casualmente) ed il suo atteggiamento è di assoluta indifferenza. Palesemente non l'indifferenza "forzata" di chi in fondo è ferito, ma la più classica dell'indifferenza basata sull'autentico disinteresse.