Sono sempre più scandalizzata dalla situazione della psicologia e psicoterapia in italia, è una vergogna, per i seguenti validi motivi:
1. facoltà di psicologia ridicole (a parte alcune isolate eccezioni), con ridicola formazione, che non danno altro che vaghe nozioni teoriche che non sono affatto esaustive nè tantomeno utili. Facoltà da cui esce gente che non sa cosa significa e come si svolge un colloquio clinico, che non sa e non conosce concetti basilari. Facoltà da cui esce gente che davanti alla pratica non sa dove mettere le mani, perchè si apprende tanta teoria e nessunissima forma di pratica. Facoltà che insistono in modo vergognoso su esami di analisi dei dati, analisi che viene svolta automaticamente dai programmi appositi e che può essere, da chi vuole, approfondita con specifici corsi post-laurea, e che toglie spazio ad altri esami molto più utili
2. modalità di svolgimento del tirocinio vergognose, che si caratterizzano spesso per uno sfruttamento senza limiti, totale mancanza di rispetto per il titolo che abbiamo (signori, siamo colleghi di quei tutor che ci fanno da tirocinanti, non siamo sottoposti, e come loro esigono rispetto così altrettanto ce ne devono); tirocini che solo in rari casi insegnano veramente qualcosa, ma che nella maggioranza dei casi si rivelano come un qualcosa che tanto devi fare per forza, e loro lo sanno bene...sanno che siamo costretti a farlo e se ne approfittano spudoratamente, e nessuno controlla il loro operato, tranne le rare volte che qualcuno ha le palle di andare a sporgere denunce o far sentire la propria voce; tirocini NON PAGATI, a differenza di altri paesi della comunità europea in cui invece vengono pagati eccome...non si chiede qui cifre astruse, ma voglio ricordare a lor signori che spesso dobbiamo andare lì ogni giorno come fosse un part-time e non viene data alcuna minima retribuzione; e infine tirocini che a volte (come nell'infausto caso di firenze) vengono fatti fare post-laurea tanto per togliere ulteriore tempo nel percorso già abbastanza arduo dello psicologo. E oltretutto togliendo tempo ad un eventuale attività lavorativa dato che, fino a prova contraria, arrivata alla fine dei 5 anni una persona avrebbe anche esigenza di lavorare e rendersi minimamente indipendente
3. vogliamo parlare della vergogna delle scuole di specializzazione? Scuole che all'estero svolgi in 3-4 anni (e che qui si vuole portare addirittura a 5!!!) e in cui vieni pagato come i medici specializzandi e che qui costano un occhio della testa? Ne spuntano fuori come funghi in autunno, dato che le scuole di specializzazione sono nient'altro che un vergognoso business finalizzato a raccattare più denaro possibile che nemmeno si sa dove va veramente a finire...uno si sveglia la mattina e fa una scuola, ce ne sono centinaia e centinaia di psicoterapeuti che vengono sfornati ogni anno per andare a rinfoltire le fila del numero già vergognosamente elevato dei disoccupati del settore...mi spiegate a che cavolo serve buttare 16mila euro quando in tutto il resto della comunità europea sono loro a pagarti per farla? ma vogliamo ancora accettare questa vergogna? Pensano che siamo tutti figli di papà mantenuti che vogliono/possono stare a casa di mammina fino a 40 anni? Obbligandoti a ritmi di lavoro (tra tirocini, lezioni due we al mese e studio) inconciliabili con uno straccio di lavoro che possa essere anche solo lontanamente definito tale?
4. E sono ancora più sdegnata dal vedere che le suddette scuole di psicoterapia fanno a gara a tirare fuori una panoplia di scuole di counseling, corsi e corsetti di dubbia validità, alimentando e saturando ancora di più un mercato già traboccante, dato che lor signori permettono l'accesso ai suddetti corsi anche all'elettricista dell'officina, alla casalinga col diploma, al fruttivendolo e alla cameriera...senza offesa per loro, ma vogliamo difendere un minimo la nostra professionalità o vogliamo essere invasi da una turba urlante di counselor di ogni genere e grado che magari esce da queste scuole e si fa i clienti in un mese perchè magari nel suo negozio sparge la voce di poter fare colloqui di sostegno? Assolutamente nulla contro il counseling, all'estero funziona e ci sono corsi appositi, ma sono regolamentati, la figura del counselor è riconosciuta e l'accesso a queste scuole è permesso solo a determinate figure professionali, mentre qui, in assenza di regolamentazione, gli abusi di professione sono all'ordine del giorno. Quindi si al counseling, ma non può farlo chiunque, è una professione di aiuto in cui sono necessarie competenze-base che sono alcuni corsi di laurea possono dare, non si può aprire l'accesso in queste scuole a chiunque solo per il vergognoso interesse economico. Ci sono scuole di counseling (di cui non mi permetto di fare nomi) che fanno una pubblicità a dir poco scandalosa pur di accaparrarsi persone di qualunque ordine e grado che vogliano "crearsi una nuova professione", ma dietro in realtà c'è solo un goccio di interesse economico a cui qualcuno che ha le mani in pasta non desidera rinunciare). E ciò fa male e nuoce al counseling stesso che invece è un valore aggiunto (se si capisce di cosa parliamo e non se forniamo un'accozzaglia di nozioni vaghe e mescolate tra loro in modo scadente) alle professioni di aiuto e che tra l'altro gli psicologi possono fare senza essere costretti a seguire un costoso corso triennale di 6000 euro complessive in alcuni casi. Si fa credere agli psicologi di poter fare counseling solo seguendo questi sedicenti corsi e si fa credere all'elettricista di poter diventare counselor allo stesso modo (quando le competenze che ci stanno alla base sono ben diverse), mentre il counseling dovrebbe essere il valore aggiunto SOLO di determinate figure professionali, senza nulla togliere ad altri professionisti, ma cerchiamo di tenere distinti i piani. E i corsi e corsetti che si moltiplicano come le cellule in fase di mitosi, master di dubbio valore e con costi elevati che servono solo a rinfoltire il curriculum e le tasche di chi li inventa ma che poi hanno spendibilità pari a zero nel mondo del lavoro, perchè di quanto è gonfio il tuo curriculum non frega una cippa a nessuno (frega solo sapere se sei figlio di)
5. vogliamo poi solo accennare alla vergogna imperante nelle strutture? Strutture quali cooperative che ti fanno nella migliore delle ipotesi contratti a progetto e quando non gli servi più vai fuori dalle balle (non è una novità sentir parlare di novelli psicologi assunti a progetto da queste sedicenti strutture che poi dopo un par d'anni di sfruttamento a prezzo ridicolo ti danno un bel calcio nel sedere per farti rimpiazzare dal dott. psicoterapeuta figlio di tal dei tali). O le asl e gli ospedali, in cui la figura dello psicologo sembra un'eccezione talmente rara da essere diventata un pezzo di antiquariato del mercatino rionale, e in cui la minima parte è costituita da psicoterapeuti figli di tal dei tali entrati con sonora spinta e la massima parte invece è costituita da psicologi che dovrebbero avere una PROFESSIONALITA' e si svendono facendo volontariato tutti i santi giorni come fosse un lavoro, nella speranza vana di farsi fare un contratto di chissà quale genere o magari che venga indetto apposito bando ad hoc. Ma ci rendiamo conto? Siamo professionisti, santo dio, non operatori di solidarietà sociale o del fatebenefratelli, siamo PSICOLOGI LAUREATI, il volontariato lasciamolo fare ad altre persone nelle apposite associazioni, non nelle strutture dove dovrebbero operare figure professionali qualificate, o se noi abbiamo la vena di farlo andiamolo a fare altrove, non come PSICOLOGI. Finchè continuerà ad esserci gente che si svende per fare la leccapiedi del pezzo grosso ci sarà sempre chi si approfitterà di noi, chi ci considererà mezze cartucce da sfruttare come bestie da soma, e la nostra professionalità verrà sempre più sottovalutata e burlata. Del resto a loro non pare il vero di avere gente che gli fa lavoro gratis, è così difficile da comprendere questo concetto? Signori, questa non si chiama gavetta, abbiamo confuso un pò i termini, questo si chiama SFRUTTAMENTO GRATUITO. Ma avete presente come i medici e gli operatori sanitari considerano gli psicologi? fate tirocinio in una struttura sanitaria e fatevi un'idea...volete continuare ad alimentare questa svalutazione della nostra professione? Basta essere conniventi di questo sistema, basta continuare ad alimentare il clientelismo a discapito della meritocrazia!!! E' una vergogna vedere operare nelle strutture pubbliche delle persone di una incompetenza e di una sbalorditiva superbia tali da far accapponare la pelle, e vedere magari fare la commessa una persona che avrebbe le qualità ma che però non è figlia di o non aveva la lingua abbastanza lunga e umidificata. Chi fa così fa soltanto ridere e contribuisce solo allo schifo e al tracollo della professionalità dello psicologo. Vorrei fare presente che all'estero si entra per merito, se non vali un cavolo vai a fare altro, se non hai capacità, non sei intraprendente e non hai competenze non c'è babbino o conoscenza che tenga, puoi avere tutti i calci che ti pare e aver fatto tutti i possibili arrampicamenti sociali, ma non verrai mai assunto. E questo perchè all'estero vale il merito, la capacità, perchè la professione di uno psicologo è rispettata e anche ricercata e ben pagata. So di ospedali in germania in cui la figura dello psicologo è prassi e vengono profumatamente pagati. Solo qui si fa volontariato...ma per cortesia.
Inoltrerò la presente a tutti i forum di psicologia, al MIUR, alle università, lo spargerò attraverso catene via mail e su facebook...è ora di svegliarsi, non di lamentarsi a vanvera e allo stesso tempo stare al gioco del sistema. Non si può protestare e favorire allo stesso tempo, o l'uno o l'altro. pretendiamo per cortesia che la nostra professionalità venga riconosciuta da tutti, dall'intero stato, cominciamo a dire basta veramente a tutto questo schifo...finchè staremo al loro gioco a loro andrà più che bene così, perchè ci prosciugano di energie e soldi e noi stupidi che ci stiamo a far frustare in silenzio.







Rispondi citando
come categoria infatti.. la formazione è autoreferenziale...ovvero i corsi sono per psicologi fatti da psicologi...mentre basterebbe aprirsi verso l'esterno per occuparsi di Formazione nel più ampio senso della parola...ovvero lo sviluppo personale (e non di insegnamento di tecniche che tra l'altro è deontologicamente vietato) magari nell'ottica della psicologia positiva..
se i servizi non funzionano
