si,certo,è un'opportunità ma a mio avviso non generalizzabile.per motivi di studio ho seguito una bambina di 4 anni nata in italia da genitori italiani accudita da nonni che,seppur italiani,parlavano solamente in inglese:la piccola aveva notevoli difficoltà nel padroneggiamento dell'italiano.parimenti,molti altri bambini riescono a destreggiarsi con maggiore disinvoltura.personalmente,sebbene il mio compagno sia straniero,non vorrei mai e poi mai che nostro figlio sia esposto in epoche precoci ad una lingua straniera.ad ogni modo,il linguaggio è in fase di sviluppo nei primi 5-6 anni,perciò io eviterei il ricorso al logopedista;se è ragionevole supporre che la difficoltà sia riconducibile ad una scarsa esposizione all'italiano,probabilmente "l'esperienza" potrà aiutare