
Originalmente inviato da
Nathaniel
Salve a tutti!
Mi chiamo Linda.Sono una studentessa, e , come i miei compagni, sto pensando che cosa fare del mio futuro. Se devo essere sincera sono bloccata. L'università la vedevo molto lontana e invece, di colpo, bam la scelta è prossima e il timore di sbagliare strada , di scegliere la facoltà sbagliata, realmente mi terrorizza.
Molti miei amici mi dicono, ma sii, segui le tue passioni e poi quel che sarà, sarà, e da una parte vorrei anch'io questa loro "leggerezza" e "tranquillità", ma io non la vedo così. Sarà che l'altro giorno ho letto di una ragazza che aveva dieci anni più di me e che aveva già una famiglia a carico da gestire, il lavoro...e mi sono detta, ma io, per il mio futuro, che cosa sto facendo concretamente?
Nulla, perchè ho solo studiato.
Si, ho fatto qualche lavoretto del cavolo estivo, ma nulla di concreto, per la mia vita .
Io penso che ormai sia diventata come un'abitudine per noi giovani fare l'università. Finiamo la scuola superiore, abbiamo l'esame di maturità e dobbiamo subito studiare per entrare nella facoltà che pensiamo sia quella giusta. Ma come fai a sapere a 18/19 anni , cosa vuoi fare per i prossimi 50? Dovrai fermarti un secondo (magari anche più) a riflettere?
E' un discorso per me molto serio e che ancora le scuole superiori non trattano in modo adeguato.
Tornando a me, al momento l'idea che ho in mente è iscrivermi a psicologia.
Se devo essere sincera, penso di esserne portata. Purtroppo solo in via ipotetica, in quanto ho solo studiato Freud in filosofia, ma devo dire che mi ha appassionato moltissimo. Se entrassi in psicologia , mi piacerebbe continuare e diventare psicoterapeuta. Un mio amico mi ha detto che si possono fare anche delle specializzazioni all'estero in psicoterapia e quindi, con la mente, mi immaginavo già di passeggiare per le vie di Londra, piuttosto che di Parigi.
Ma sognare è facile.
il motivo che mi spinge ad aprire questo post sono due domande:
La prima è se esiste, concretamente, un modo entrare in contatto col mondo della psicologia, magari affiancare degli psicologi anche se sono priva di esperienza,di carte ecc..per realmente capire che cosa fanno e quindi rendermi conto se è una strada che mi può interessare oppure se è stato solo un abbaglio.
Avevo pensato qualche progetto di volontariato, ma non saprei neanche dove rivolgermi. Se sapreste darmi qualche indicazione, vi ringrazio già in partenza.
Ma quella che mi preme maggiormente è: voi, quando eravate sul punto di scegliere la vostra facoltà, eravate sicuri? al cento per cento? Che cosa vi ha spinto a scegliere quella facoltà piuttosto che un'altra?
Vi spiego il perchè di questa mia domanda. Mio padre è una persona molto concreta. Lui vorrebbe che io facessi medicina, perchè dal suo punto di vista mi garantirebbe una vita tranquilla, almeno dal punto di vista economico. Psicologia gli piace meno.
Io ho molti interessi e sono portata per molte cose e questo, anche se da una parte è molto bello, dall'altra ,al momento, è destabilizzante, in quanto, ho il timore di scegliere la strada sbagliata e di conseguenza pentirmene. Un giorno ho in testa psicologia, il giorno dopo dico, ma sei sicura? e se facessi altro?
Come avete fatto a scegliere del vostro futuro? Forse sarà che sono giovane,ingenua ecc ecc.., e che non ho la concezione dei soldi, però mi piacerebbe realmente fare qualcosa che sia gratificante per me stessa.