Ciao a tutti! Avrei qualche dubbio da condividere con voi, che magari saprete chiarirmi le idee riguardo il primo colloquio di sostegno psicologico:
-per l'apertura della partita iva come regolarsi se non si sa quando si avrà il primo paziente? mi spiego: aprirla subito indipendentemente da quando si riuscirà a fissare il primo appuntamento, oppure attendere di fissarne uno?
-stesso discorso per l'aasicurazione e l'enpap (l'enpap so che va attivato con la prima fattura, ma è vero che si possono scegliere le tariffe o ce n'è una unica?
-cosa far firmare? ho trovato diversi moduli su vari siti dell'ordine e non, ma vorrei sapere quali sono davvero utili e necessari, se avete il link tanto meglio
-far pagare o meno il primo colloquio? o almeno, secondo voi quali sono pro e contro del far pagare e del non far pagare..
-come riuscite a distinguere sostegno psicologico da psicoterapia nel rapporto con il paziente? ovviamente per chi è specializzando e quindi frequenta una scuola.. perchè la differenza per chi ci sta dentro diventa sottile, quindi per evitare di fare errori...
Se avete consigli di qualunque tipo che possono essere importanti per iniziare sono ben accetti.
Grazie![]()









Rispondi citando
... addirittura ad una mia collega con cui condivido lo studio è capitato di prendere appuntamento con una tizia che era venuta solo per sapere informazioni generali 


). Per i colloqui mancati durante un percorso, dipende anche dall'orientamento teorico che adottate: un mio collega, psicodinamico, fa pagare anche le sedute mancate (ad esempio, per vacanze programmate) ma non quelle che la persona annulla all'ultimo momento (interpretando quindi le sedute mancate come una resistenza del paziente, e quelle saltate all'ultimo come dovute ad un impedimento reale, ad esempio l'influenza ecc).