che ne pensate dell'eclettismo tecnico come modello a cui ispirarsi nella pratica psicoterapeutica?
Grazie.
Lucio
che ne pensate dell'eclettismo tecnico come modello a cui ispirarsi nella pratica psicoterapeutica?
Grazie.
Lucio
Ultima modifica di Lucio Regazzo : 17-02-2012 alle ore 11.23.49 Motivo: correzione refuso
Lucio Demetrio Regazzo
io sono d'accordo, d'altronde tanti approcci al giorno d'oggi sono "integrati".
Comunque Lucio, questo forum non è più movimentato come una volta!...![]()
Ciao, a quale di questi tipi ti senti più in assonanza?
L’eclettismo tecnico si divide in due tipi principali: il primo prevede che le tecniche debbano essere scelte valutandole in pratica e non teoricamente, in base alla loro reale capacità di ottenere risultati in campo clinico, quindi unirle in un insieme che forma un singolo trattamento; il secondo, definito accoppiamento prescrittivo, si differenzia non per il modo con cui decidere le tecniche valide, ma su come utilizzarle. Piuttosto che formarne un singolo trattamento utile per tutti i disagi, selezionarle secondo la patologia che il paziente presenta.
Ciao. Lucio
Ultima modifica di Lucio Regazzo : 22-02-2012 alle ore 17.33.44
Lucio Demetrio Regazzo
Che palle, noi siamo morti, in pratica, ora ve lo movimento io, così imparate
Vi dovete contentare di noi poveretti, vi frustriamo.
Che vor dì, integrato? Che fate un pout-pourri di approcci, così avete sempre ragione voi?
Tanto la psicologia la creano i pazienti, voi siete marionette in mano all'umanità, tieh.![]()
Ultima modifica di complicata : 22-02-2012 alle ore 16.58.46
Comlicata,
non prenderla così il riferimento (mio) era legato in particola alla metodologia (non a te), discussione nella quale anni orsono scrivevano esperti.Comunque non é un pout-pourri di approcci e assolutamente non abbiamo sempre ragione noi; anzi é vero il contrario.
Ciao e grazie per essere entrata nella discussione.
Lucio
Lucio Demetrio Regazzo
ciao lucio, direi la seconda.
Lucio Demetrio Regazzo
Forse ti risparmio un po' di fatica
l’obiezione Sul primo tipo, il problema sollevato, è che un insieme non è solo costituito dalla somma delle parti, disgiunte dal contesto teorico da cui derivano. Anche se uno strumento psicoterapeutico è efficace, quindi, può divenire invalidato dall’utilizzo in un altro approccio teorico. In secondo luogo un singolo trattamento non può rivelarsi utile per tutta la psicopatologia.
Sull’accoppiamento prescrittivo, Safran e Messer sollevano che la diagnosi non prescinde dal soggetto che la presenta: una stessa diagnosi deve essere trattata diversamente secondo il paziente. In secondo luogo, durante il percorso terapeutico e all’interno di una stessa seduta, il paziente cambia e può modificarsi la diagnosi.
Ciao. Lucio
Lucio Demetrio Regazzo
Il primo caso però è divertente, non so se ho capito bene, ma sembra quasi una specie di selezione naturale di insiemi di tecniche e regole. Si accoppiano le più promettenti che in pratica hanno raggiunto buoni risultati, unendole a caso (50% e 50%) senza selezionare le caratteristiche grazie a qualche idea teorica di correttezza, e si salvano via via nei nuovi insiemi (di insiemi) quelle che riescono ad adattarsi meglio nello svolgere i compiti che si desidera che queste svolganoOriginalmente inviato da Lucio Regazzo
.
A lungo andare dovrebbe funzionare 'sto processo di adattamento a qualche compito (che sia possibile eseguire), solo che forse risulterebbe piuttosto lento e bisogna produrre pure molte miscele diverse e che quindi poi potrebbero risultare peggiori.
Alla fine un dispositivo costruito (sarebbe più corretto dire generato) con questo "metasistema" qua dovrebbe funzionare, però non si capirebbe minimamente come dovrebbe funzionare il dispositivo(gli uccelli volavano già da parecchio, però noi per capire più o meno il sistema che usavano per riuscire a volare ci abbiamo messo un po' di tempo).
Non si avrebbe alla fine alcuna teoria sul funzionamento degli "esemplari sopravvissuti", otterremo alla fine una serie di esemplari abbastanza funzionanti che svolgono certi compiti correttamente. Insomma questo sistema non produce una teoria sul funzionamento della mente, ma certi sistemi per curarla in certi sensi.
Se si osservano gli esseri umani sembra siano stati costruiti per far certe cose appositamente, mentre in realtà sono venuti fuori grazie ad unioni ed eliminazioni senza che qualcuno abbia usato qualche teoria dall'alto o abbia pensato a qualcosa per favorire certe caratteristiche e fargli svolgere certi compiti, è l'incompetenza a certi compiti che elimina certi esemplari direttamente e così vengono fuori dispositivi più adatti, competenti e specializzati a svolgere certi compiti.
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 25-02-2012 alle ore 23.11.52
Anche le strategie evdence based si fondano su prove empiriche.
Il secondo tipo di eclettismo non é un salva-vita, ma é agevole e si muove dal presupposto che il paziente é un essere umano originale e irripetibile.; simile all'impronta digitale, quindi un metodo chee può andare bene per me, può essere deficitario per un altro
Il problema che io vedo é un altro: il lunghissimo percorso da fare per poter utilizzare l'eclettismo.
Ciao. Lucio
Lucio Demetrio Regazzo
Se i metodi possono contenere anche regole condizionali tipoOriginalmente inviato da Lucio Regazzo
Se il paziente A fa questo o vive questa situazione il terapeuta preferibilmente deve rispondere e comportarsi così.
Non si pone questa difficoltà. Io immagino che le contengano già pure istruzioni condizionali del genere le psicoterapie. Se si accoppiano i metodi esistenti migliori, il "metodo unione" che "sopravvive", a lungo andare poi dovrebbe selezionare le regole condizionali che si adattano bene alle diverse tipologie di paziente.
Un solo metodo che contiene regole condizionali funziona meglio di metodi distinti e separati con caratteristiche fisse che si applicano a pazienti diversi per tipo una volta per tutte. L'obiezione del cambiamento per me risultava interessante, io non ci avevo pensato a una cosa del genere.
Quando si afferma per esempio "la legge è uguale per tutti" si vuol dire che uno stesso ed unico codice viene applicato indifferentemente a tutti gli individui, ma non è vero che questo codice non terrà conto delle differenze individuali, di età sesso ecc. ecc. Se sei una donna per legge hai diritto ad una pausa per la maternità.
Verrebbero a crearsi delle incongruenze nel caso in cui si costruisse una selva di codici diversi e separati che si applicano direttamente a certi tipi di individui una volta per tutte, perché non si terrebbe conto del fatto che il tipo di individuo può essere transitorio temporalmente, oggi sono impiegato ed ho un certo reddito perciò per legge devo svolgere una serie di compiti obbligatori, ma questa condizione potrebbe non risultare stabile per tutta la mia esistenza. Se sono ricco oggi e domani fallisco e finisco sul lastrico, capiterebbe poi che diversi codici stabili e che si applicano al tipo di individuo una volta per tutte (assumendo a monte che la caratteristica reddito è data una volta per tutte e non può mutare) pretenderebbero magari da me che paghi le tasse ancora in base ad un reddito che oggi non possiedo più.
L'esempio delle impronte digitali è interessante, però bisogna partire dal presupposto che si sia a conoscenza già del fatto che questa caratteristica rimarrà stabile indipendentemente da tutto il resto. Se di questa conoscenza non si è abbastanza certi secondo me si produrrebbero divisioni forzate in funzione del tipo di individuo che risultano disfunzionali. Ragiono soltanto così intuitivamente. Pensavo al "difetto" messo in evidenza nel messaggio che hai riportato, non è proprio debolissimo secondo me come argomento.
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 26-02-2012 alle ore 10.05.59
Ciao, non si rischia di fare condraddizioni con i metodi di cura che vengono accorpati.