
Originalmente inviato da
zefiro1980
Ciao. Con un paziente minorenne bisogna essere molto attenti al consenso scritto da parte dei genitori e alla tutela della privacy, ma anche alla collaborazione con i genitori stessi: si prende in carico il ragazzo, ma bisogna avere la loro fiducia, anche solo per il fatto che sono loro che pagano...
Io di solito faccio un colloquio preliminare con loro, prima di vedere il figlio; se sono una coppia separata, chiedo se preferiscono vedersi insieme o divisi.
Mi presento, illustro il mio modo di lavorare, cercando di farli sentire sicuri del fatto che mi occuperò del loro figlio in maniera professionale e rispettosa.
Faccio firmare il consenso a entrambi, aggiungendo che, per poter svolgere al meglio il mio lavoro, e solo per questo, potrà succedere che registrerò i colloqui.
Fisso degli incontri periodici con loro, per monitorare l'andamento del percorso col minore, tenendo a precisare che non si parlerà del contenuto dei colloqui, ma dei modi che i genitori possono attuare per favorire il cambiamento terapeutico del figlio.
A seconda dei casi, se vedo che c'è la necessità, invio i genitori per un percorso di genitorialità, mantenendo costanti i contatti con il professionista che se ne occupa.
Infine, per la fattura, puoi farla a suo nome. Se però i genitori sono separati, e il figlio è in carico a uno solo dei due, chiedi come preferiscono muoversi, se preferiscono intestarla a loro nome o meno.
In sintesi, io faccio così con i minorenni.
Sono stato un po' schematico e freddo, mi rendo conto. Se hai dubbi o domande, chiedi pure.
Buona giornata!