Comunque a sostegno della tua tesi personale di modello terapeutico, non mi hai portato nessun riferimento concreto, né hai spiegato in che cosa consiste questo supporto "senza camice bianco" (non so dove hai visto psicologi con il camice bianco: mica siamo dei gelatai!

).
La professionalità non è a tutela dello psicologo, ma semmai del paziente. E se non riesci a cogliere come sia importante che un paziente psicotico abbia diritto ad un percorso psicoterapeutico e non solo ad un operatore che lo accompagna a fare la spesa, non so cosa dire.
Sarebbe opportuno fare più informazione in merito alle patologie psichiatriche gravi, invece di restare ancorati ai pregiudizi che alimentano solo disinformazione e lo stigma del malato di mente, che non può raggiungere un migliore livello di benessere, come se fosse destinato a vivere rinchiuso in casa.
Forse non lo sai ma uno psicotico in Italia ha diritto a votare, con un buon percorso riabilitativo potrà lavorare, avere una vita sociale e...(terribile, eh! non ti spaventare ! ) fare sesso!
Comunque Johnny è stato piuttosto esaustivo nello spiegare il lavoro con le psicosi.
Se vuoi posso suggerirti qualche testo da leggere per approfondire cosa sia la psicosi e il trattamento individuale e/o in una struttura riabilitativa e il sostegno ai familiari.
Ciao
