Ciao Vittorio, ti hanno detto cose vere, mi dispiace doverlo confermare, ma è così! Come diceva Leopardi, è l'"acerbo vero", l'amara realtà. E' difficile da digerire, soprattutto a 20 anni quando si è pieni di sogni e di speranze e fiduciosi in una presunta invisibile "etica" che fa sì che chi investe energie, soldi, passione, impegno, sacrificio, ecc ecc ecc prima o poi venga ripagato...non è così, non c'è sempre e comunque questo nesso. Per carità pur eio ci ho creduto, da bambina credevo a babbo natale, alla befana, al topolino che lasciava la mancetta per ogni dentino che cadeva...se qualcuno osava dire che non era vero e che la mancetta ce l'aveva messa la nonna entrando di soppiatto..mi arrabbiavo come una iena! A 20 anni ho cambiato favola e credevo alla favola professionale... si sà che ogni età c'ha i suoi miti e qualche residuo di pensiero magico (per fortuna: è cmq un motore che attiva lo spirito di iniziativa). Cmq, per farla breve (quanto cavolo sono prolissa

) dopo che hai buttato sangue... può andarti bene, ma anche no, non solo in base alle tue capacità, intelligenza, ecc...quello è solo uno dei migliaia di fattori che contribuiranno a delineare il tuo futuro professionale. Dipendenrà da tanti fattori, ma di certo attualmente e per i prossimi 20 anni (li debito dello stato italiano cadrà su almeno altre 3 generazioni) le condizioni non sono affatto facilitanti, quindi puoi essere bravo e qualificato quanto vuoi, ma non pensare questo automaticamente ti farà ottenere chissà cosa...è più no che sì. Brutto dirlo ma ormai c'ho n'età...prendilo come le parole di una vecchia zia inacidita dalle scottature lavorative. Come dice bijou, c'è sempre la libera professione, la via ormai è quella, quindi vuol dire dover gestire un'impresa, con tutto quello che ciò comporta, tra cui anche il rischio di fallire. La max parte delle imprese chiude entro il 3° anno di attività, e non certo perché chi le avvia è incapace...ma perché la floridità di un'impresa non dipende solo dalle capacità del suo titolare...magari! Automatismi non ce ne sono. Le altre, se nei primi 3-5 anni hanno il bilancio in pareggio, è oro che cola. E poi magari quando ti sembra di avercela fatta, sbuca un concorrente sleale che ti fo**e le idee, le fatiche e si fa bello con li sudore della tua fronte...Scusa la durezza, ma non mi va di indorarti la pillola. Credimi ne ho viste e ne vedo tante e di tutti i colori. Detto ciò, gli spazi ci sono, non nella clinica e nella psicoterapia, sempre spazi da crearsi imprenditorialmente e tendenzialmente in base a ciò che richiede il mercato (attualmente: benessere), ma è dura, dura, dura, per carità c'è anche chi regge, ma è dura, adesso e per i prossimi 20 anni. La tentazione è di credere "sì, ma io sono un duro e ce la farò, sarò quell'uno su un milione che resiste, ce la farà, resterà incrollabile e veleggerà verso terre di successi psicologici come nessuno è mai riuscito a fare"...e per carità, nessuno pò dire di no, magari davvero sarà così e te lo auguro pure! Se hai qualche altra alternativa, sarebbe meglio...sennò in bocca al lupo!