Finalmente riesco a trovare il tempo di scrivere un pensiero compiuto sul tuo post... Anche se, purtroppo, arrivo quando hai deciso di cancellarlo. Ciononostante scrivo lo stesso il mio commento, ci tengo e spero che tu mi legga.
Non ripeterò le scuse che ti ho già dato editando il mio primo post: dalle per acquisite. Piuttosto mi interessa capire perché, di primo acchito, forse complice l'ora tarda e la palpebra che mi calava per la stanchezza dopo una giornata orrenda, il tuo post mi avesse fatto un effetto così negativo ancora prima di aver finito di leggerlo e dopo, per di più, aver saltato nella lettura una riga sì e una no... Senza quindi averne neanche afferrato bene il senso.
Una repulsione a pelle sulla cui genesi mi sto ancora interrogando.
Fastidio per il linguaggio esplicito?.... Nah... Non sono certo uno che si scandalizza per così poco, anzi, di norma non sono proprio uno che si scandalizza affatto.
Irritazione per il disprezzo che dispensi a piene mani nei confronti di chi "prende il the coi pasticcini"?.... Ecco, questo forse: così come nessuno ha il diritto di giudicare chi vive esperienze "trasgressive" o a tinte forti, ugualmente nessuno, a mio parere, ha il diritto di disprezzare chi vive secondo le regole, dando per scontato che si tratti sempre e soltanto di un ripiego, di una scelta supina e un po' vigliacca fatta da chi, invece, sognerebbe ben altro.
Ma neanche questo basterebbe a spiegare la mia reazione istintiva.
No, la spiegazione è un'altra: il motivo è che tu, descrivendo ( devo dire molto bene, al di là dell'opportunità di usare un linguaggio esplicito in questo contesto ) la tua esperienza trasgressiva, stavi parlando "di me"... Meglio: stavi riportando a galla un'intero periodo della mia vita in cui ho vissuto, ed anche più volte, esperienze come quella da te descritta. Periodo della mia vita che ho pagato caro, carissimo: un prezzo talmente alto da aver fatto evaporare all'istante l'eccitazione, anzi l'esaltazione con cui vivevo quel tempo, rendendo quei "sapori forti", amari come il fiele.
Ecco, questo mi ha disturbato: il fatto che tu mi abbia riportato alla mente, in modo subliminale, qualcosa da cui invece ho fortemente voluto distaccarmi.
E se posso farti un augurio ( libero di accettarlo o respingerlo ), ecco ti auguro di non doverti trovare un giorno nelle condizioni di dover pagare un prezzo alto sull'altare del soddisfacimento di "pulsioni" di questo tipo.. Che sono tutto sommato lecite e "innocenti" finché non ci sono terze persone in mezzo, ma che cambiano completamente significato quando così non è più ( e prima o poi anche tu ti troverai in quella situazione ).
E non disprezzare troppo il the ed i pasticcini: come diceva Haruka, in un mondo che esalta chi va perennemente a caccia di sapori forti, i veri trasgressivi sono diventate le persone "normali", coloro che si ostinano a voler continuare a vivere secondo le regole.
Con amicizia.







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Ma... !!!! Ora la discussione perde tutto il senso 
Boh.


