Mi sarebbe piaciuto continuare a scrivere su “pensieri liberi” ma ho letto che è stata chiusa la discussione.
L’ essere umano della libertà non sa cosa farsene, anzi il più delle volte la vive come una schiavitù. Piccola premessa a quello che voglio scrivere.
No, non parlo di amore, quello è una cosa stabile che da un senso di equilibrio, che identifica, l’ amore è l’ affetto , qualcosa di duraturo, tra lo stabile e lo stagnante. L’ amore è qualcosa che va pensato, solo solo per mantenere quel legame. E’ il passo precedente, anzi è il passo in cui l’ amore non metterà mai becco, quello di cui voglio parlare.
C’ è quella teoria che sostiene che una persona sana non cerca le emozioni forti ma si gode i piccoli piaceri della vita. I sostenitori di questa tesi, sono quelli che ti dicono quanto sia delizioso prepararsi un tè con i pasticcini, una fetta di pancarrè con nutella come massimo delle trasgressioni,e mangiarli con gli amici. Mentre prendi atto che esiste anche questa tipologia di persone “equilibrate” sei li che pisci su un albero come un cane per l’ ottava ceres che hai bevuto, è sopraggiunta pure l’ acidità, pensi che oggi come del resto ogni giorno della tua vita, ti saresti trombato quelle 30 persone che hai incontrato per strada che sicuramente ai pasticcini preferiscono la scopata di contrabbando magari col collega di lavoro che è sposato, oppure con un amico del fratello. Gente che ama le forti sensazioni, quelle che chi per genetica o per etica non conosce se non attraverso, un romanzo….allora questi che mangiano i pasticcini e sorseggiando la tazza di tè, provano un fremito nel leggere il protagonista del romanzo che si scopa mezzo mondo , che prende aerei da un posto ad un altro, che è pieno di soldi, romantico, intelligente e se ne frega di tutto….che belle sensazioni che provano nel leggere questa robaccia, poi chiudono il libro e con esso il loro pensiero impudico e ritornano nella loro interminabile compostezza, con il sano principio che nella vita non occorre provare forti emozioni anzi è controindicato; un altro pasticcino per inghiottire la propria banalità.
Ed eccomi qua, a pensare le decine di volte che mi sono innamorato, quando avrei fatto di tutto per trombarmi la tipa che avevo adocchiato ed una volta compiuto l’ atto, avrei fatto di tutto per ripeterlo una seconda e terza volta.
M’ immagino che l’ innamorarsi sia come collegare due computer che abbiano le stesse qualità, non scatta l’ innamoramento quando colleghi il computer della CIA con quello del fruttivendolo sotto casa, ma se lo colleghi con un altro della stessa portata….. e allora quegli sguardi non è che si incrociano ma letteralmente fanno sesso brutale, quei sorrisi corrisposti e corrispondenti, sono passate 2h da quando ci parli e tranne che fisicamente avete scopato in tutti i modi. Sali in macchina, passi le successive due ore a pensare, quando rincontrarla, se chiamarla tra dieci minuti, pensi a quelle mani affusolate, smaltate, delicate che per contrapposizione non possono stare in un posto migliore del tuo membro, selvaggio, rude, casereccio. Poi la rivedi, il cuore ti va a mille, tipo che hai in corpo una Ferrari, la baci in guancia e già quell odore ti è familiare, sa di buono. Ti sorride e già la sbatteresti contro un muro, faccia rivolta verso il cemento, e tu a frugare tutto ciò che hai bramato di fare. Salite in macchina, no lei è troppo in gamba per perdere tempo con una cena, serve nutrirsi ma ognuno dell altro, il cibo viene dopo, non prima. Sei indeciso se mettergli una mano nella coscia , perche’ la porca si è messa pure la minigonna, oppure prendere la sua mano o con uno scatto dargli un bacio, mentre ci pensi lei non smette di guardarti. Mamma mia che bella testa che ha, si parla di tutto e sa parlare di tutto. Oltre ad essere porca, raffinata, intelligente è pure sensibile. Ti fermi, andate dove vi pare, lei è un lago e tu sei un marmo ( produzione propria). Il cuore in quel momento è un batterista rocchettaro, succede la cosa più bella che nella vita possa succedere, l incontro, l unione, l intesa. In quel momento non pensi che lei, in quanto essere umano, è portatrice di problemi, imposizioni, risentimenti e pretese. Pensi semplicemente che è una persona perfetta. Nei giorni che seguono più te la scopi, più diventa irresistibile, più è un piacere parlarle, sentire le sue emozioni, goderti le sue carezze, i corpi sono sempre più sincronizzati e le menti sempre più complici, tanto più si sono compiute trasgressioni verso il partner ufficiale, verso la famiglia, verso la società che non deve e non può sapere di questo legame, tanto più la complicità è rafforzata.
Ad un certo punto l’ orizzonte non è più orizzonte, compaiono i suoi problemi, i tuoi, le sue esigenze, le tue, gli orari di incontro incominciano a non collimare più, si iniziano a valutare i rischi tra cui quello di essere scoperti dai rispettivi partner, di non sapere più gestire la cosa, il timore che i colleghi al lavoro abbiano l’ occhio lungo .E’ la fine.
Ma se uno non ha mai provato tutto questo, inebriamento dei sensi, questo sballo psico-fisico , questo martellamento cerebrale, questa esaltazione emotiva, allora è meglio che mangi pasticcini e faccia fare a te questa vita insana.







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) E non da blog del nostro sito se ve lo state chiedendo

