Così rischiamo di confonderci... avere una storia con una paziente è:

a. una scorrettezza deontologica ed etica (se c'è accordo tra terapeuta e paziente)
b. un reato del Codice Penale se non c'è accordo, ma violenza

Esiste anche una terza fattispececie, almeno dal punto di vista giuridico. Ma essa non viene mai considerata poiché difficile da dimostrare in Tribunale (tanto da aver indotto molti giuristi dal chiederne l'eliminazione) ed è, sostanzialmente, l'istigazione da parte del terapeuta a compiere l'atto in quanto si trova in una posizione privilegiata.

Quanto all'avere senso o meno... beh, le vie della terapia sono infinite e così, dal di fuori, difficilmente si può esprimere un parere.