Può uno psicoterapeuta fare delle avances a una cliente dicendo che faceva parte della terapia e che era una prova per testare a che punto lei avrebbe ceduto? (la cliente aveva problemi di coppia). A me non sembra molto professionale....![]()
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Può uno psicoterapeuta fare delle avances a una cliente dicendo che faceva parte della terapia e che era una prova per testare a che punto lei avrebbe ceduto? (la cliente aveva problemi di coppia). A me non sembra molto professionale....![]()
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E' accaduto davvero o è un'ipotesi???
Credo sia accaduto davvero...ma spero sia una storia inventata
Direi proprio che non può assolutamente! Figurati che lo psicoterapeuta dovrebbe essere consapevole del fascino che ha agli occhi dei pazienti a causa del suo ruolo e tenere d'occhio questo aspetto, non certo addirittura cercare di accentuarlo con delle avances esplicite!
La valutazione di una tale fattispecie è discussione assai pericolosa perché bisogna stare molto attenti a fare valutazioni decontestualizzate.
Una lettura contestualizzata all'interno del setting appare molto diversa da una fatta al di fuori del setting.
E' un po' come chi interpreta i sogni in televisione[*]: senza bisogno di essere Psicoanalisti provetti tutti sappiamo che un sogno interpretato al di fuori del setting psicoanalitico ha lo stesso valore di una discussione sul rincaro delle zucchine al mercato...
I meccanismi transferali e la loro gestione hanno senso all'interno del setting, il resto è pour parler.
[*] Ogni riferimento a Marzullo è puramente casuale...
Resta il fatto che alcuni terapeuti abbiano avuto storie coi alcuni loro pazienti, e questo è accaduto sia dentro che fuori dal setting...
ma contestualizzato o meno, non ha senso comunque una cosa del genere!!!
Così rischiamo di confonderci... avere una storia con una paziente è:
a. una scorrettezza deontologica ed etica (se c'è accordo tra terapeuta e paziente)
b. un reato del Codice Penale se non c'è accordo, ma violenza
Esiste anche una terza fattispececie, almeno dal punto di vista giuridico. Ma essa non viene mai considerata poiché difficile da dimostrare in Tribunale (tanto da aver indotto molti giuristi dal chiederne l'eliminazione) ed è, sostanzialmente, l'istigazione da parte del terapeuta a compiere l'atto in quanto si trova in una posizione privilegiata.
Quanto all'avere senso o meno... beh, le vie della terapia sono infinite e così, dal di fuori, difficilmente si può esprimere un parere.