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Discussione: EDS Novembre 2013 Roma

  1. #136
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    05-09-2013
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    80

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Citazione Originalmente inviato da tappa finale Visualizza messaggio
    Per psicoccinella. Mi viene in mente la tecnica del "rinforzamento differenziale" (rinforzo positivo) usato nei bambini con disturbi della condotta (sempre terapia cognitivo- comportamentale). Spero di essere stata utile
    Ma si, dai, sempre meglio in due che sole con tutte queste teorie!!!

    Grazie, sei stata utilissima!!!

    Ho perso tanto tempo per cercare teoria e applicazione per l'apprendimento, quando il comportamentismo con l'ambito terapeutico come applicazione è il primo approccio che avevo letto e anche il più fattibile..come complicarsi la vita per niente!

    Per la coscienza ho approfondito la teoria di Norman e Shallice (approccio cognitivo) e come ambito applicativo quello neuropsicologico. Tu?
    Vedo che ha scritto anche legolas_rome..allora qualcuno ogni tanto si fa vivo! Bene tappa finale, forse siamo in tre...

  2. #137
    Neofita L'avatar di claudiapatika
    Data registrazione
    11-02-2006
    Residenza
    Frosinone
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    10

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Buongiorno a tutti!
    Io l'ho già sostenuto a giugno... ho preso 45/50 nella 1a prova e non ho superato la 2a con 25/50... sono un po' demoralizzata, ma ho già ripagato le tasse per sostenerlo di nuovo a novembre.
    Sto vedendo che state preparando la 1a prova... se potete, mi date un feedback sul mio progetto?
    Vorrei capire cosa ho sbagliato...

    Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un consultorio e di un gruppo di scuole finalizzato alla prevenzione del suicidio in età adolescenziale.
    Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:
    - definizione del problema e dell’oggetto di intervento;
    - popolazione destinataria dell’intervento;
    - contesto nel quale viene effettuato l’inervento;
    - obiettivi e ipotesi dell’intervento;
    - modello teorico di riferimento;
    - metodologia, strumenti utilizzati modalità e tempi di erogazione;
    - metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto.
    A) DEFINIZIONE DEL PROBLEMA E DELPROGETTO DI INTERVENTO
    Il consultorio del Comune di Frosinone ha rilevato in alcune scuole del Distretto Sociale B, dove afferiscono diversi Comuni limitrofi (Ceccano, Amaseno, Patrica, Arnara, Veroli, ecc.) un aumento del tasso di suicidi in età adolescenziale. L'adolescenza è una fase della vita in cui l'individuo è investito di diversi cambiamenti. Mutazioni corporee che danno luogo a bisogni sessuali sconosciuti, pressioni da parte della società riguardo le future scelte scolastiche e professionali. Inoltre l'individuo cerca di costruire la propria identità attraverso il gruppo dei pari. Pertanto risulta rilevante che il sostegno durante questa delicata fase di cambiamento avvenga nella scuola e favorendo momenti di aggregazioni positive tra i pari.
    B) POPOLAZIONE DESTINATARIA DELL'INTERVENTO
    Classi prime, seconde e terze della scuola media Sindici di Frosinone. Il progetto in via sperimentale partirà qui e verrà riproposto nelle altre scuole del Distretto.
    C) CONTESTO NEL QUALE VIENE EFFETTUATO L'INTERVENTO
    La scuola è ubicata nel quartiere "Cavoni", un quartiere periferico della città, abitato in prevalenza dalle fasce più "deboli" della popolazione, sia dal punto di vista economico (è il quartiere delle case popolari) che culturale (basso livello di scolarizzazione della popolazione e assenza di centri di aggregazione ricreativi).
    D) OBIETTIVI E IPOTESI DELL'INTERVENTO
    Scopo:
    Prevenire il suicidio in ettà adolescenziale promuovendo momenti di aggregazione tra i giovani per contrasare isolamento e solitudine nei soggeti più "deboli".
    Ipotesi:
    1. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza del fenomeno pertanto l'obietivo sarà quello di favorire la conoscenza del fenomeno in genitori, alunni e insegnanti.
    2. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza della frequenza in cui avvengano manifestazioni aggressive e atti di teppismo, da chi siano messe in atto e ai danni di chi pertanto l'obiettivo sarà quello di rilevare le posizioni di ognuno all'interno del gruppo.
    3. Si ipotizza che non ci siano sufficienti momenti di dialogo e di ascolo con e tra gli adolescenti, pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire discussioni creative e democratiche.
    4. Si ipotizza che il quartiere dove è ubicata la scuola sia carente di attivià ricreative in cui i giovani possano lavorare insieme in maniera creaiva pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire il fare creativo e coperativo.
    E) MODELLO TEORICO DI RIFERIMENTO
    In linea con lo scopo, le ipotesi e gli obiettivi, il modello teorico di riferimento è l'Action Research di Lewin secondo il quale per poter effettuare un intervento è necessario anche raccogliere dati legati al fenomeno. Inoltre ci si ispira al modello concertativo-partecipativo: concertativo poiché frutto di diversi saperi e professionalità e partecipativo, poiché prevede il coinvolgimento attivo dei beneficiari dell'intervento. E' frutto anche della teoria dell'empowerment secondo cui gli individui hanno bisogno di occasioni per migliorare se stessi e della teoria del conflitto realistico (1966) di Sherif secondo cui per migliorare le relazioni tra gruppi è necessario favorire la cooperazione attraverso uno scopo sovra-ordinato, un obiettivo raggiungibile solo attraverso la cooperazione di tutti.
    F) METODOLOGIA, STRUMENTI UTILIZZATI, MODALITA' E TEMPI DI EROGAZIONE DELL'INTERVENTO
    L'intervento avrà la durata di 7 mesi e si articolerà in 3 fasi:
    La prima fase: presentazione del progetto
    2 incontri di 2 ore ciascuno enuti da uno psicologo e dall'assistente sociale del Consultorio per informare riguardo il problema. Nel primo seminario informativo, rivolto agli insegnanti, verrà presentato il progetto. Nel secondo seminario informativo, rivolto agli sudenti e ai genitori, verrà anche somministrato un questionario sociometrico ai ragazzi per capire la posizione del singolorispetto al gruppo e il clima all'inerno del gruppo.
    La seconda fase: attuazione del progetto
    28 incontri di 2 ore ciascuno tenuti da 1 psicologo e da 1 esperto di ecniche teatrali.
    Si terranno dei laboratori esperenziali finalizzati all'organizzazione di uno spettacolo teatrale sul tema del suicidio, attraverso la tecnica del role-playing. I laboratori esperenziali saranno seguiti dal circle time, in cui l'attenzione è rivolta al circolo e non al singolo, per favorire l'espressione dei vissuti che hanno caratterizzato l'interpretazione di determinati ruoli.
    La terza fase: messa in scenza dello spettacolo teatrale.
    All'interno dei locali scolastici della scuola verrà presentato lo spetacolo in presenza di preside, insegnanti e genitori al quale seguità un momento di discussione.
    G) METODI PER L'EFFICACIA DELL'INTERVENTO PROPOSTO
    Post-ante: un questionario costruito ad hoc somministrato all'inizio e al termine dell'intervento per valutare l'effettiva conoscenza del fenomeno.
    In itinere: l'osservazione e i feedback prodotti dagli insegnanti.
    Inoltre ci si chiede:
    - quale cambiamento ci si attende e in che misura: confronto tra i risultati ai questionari somministrati all'inizio e alla fine;
    - quali cambiamenti a medio-lungo termine: è prevista l'attivazione di uno sportello di ascolto.

  3. #138
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    11-10-2010
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    151

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    dove l'hai trovata questa teoria per la coscienza? Io ho trovato solo Freud ma preferirei l'approccio cognitivo, anche perchè di teorie bisogna prepararne due, giusto?
    Citazione Originalmente inviato da psicoccinella Visualizza messaggio
    Ma si, dai, sempre meglio in due che sole con tutte queste teorie!!!

    Grazie, sei stata utilissima!!!

    Ho perso tanto tempo per cercare teoria e applicazione per l'apprendimento, quando il comportamentismo con l'ambito terapeutico come applicazione è il primo approccio che avevo letto e anche il più fattibile..come complicarsi la vita per niente!

    Per la coscienza ho approfondito la teoria di Norman e Shallice (approccio cognitivo) e come ambito applicativo quello neuropsicologico. Tu?
    Vedo che ha scritto anche legolas_rome..allora qualcuno ogni tanto si fa vivo! Bene tappa finale, forse siamo in tre...

  4. #139
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    11-10-2010
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    151

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    ciao cluaudiapatika,mi dispiace per come ti siano andate le cose, coraggio! per il progetto ancora sono in alto mare, ma mi sembra istintivamente che le prime classi delle medie non rientrino nel target. aspettiamo conferma da MEMOLE

  5. #140
    Partecipante Assiduo
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    07-08-2010
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    142

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    per quanto riguarda il discorso sulla personalità, secondo voi meglio la teoria di Bowlby o quella di Bowlby rivisitata da lorenzini e sassaroli?

  6. #141
    Partecipante Affezionato
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    05-09-2013
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    80

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Per tappa finale: sì, sarebbe meglio approfondire due teorie (nel caso capiti un confronto)! Per la coscienza, dopo una lunga ricerca su internet, ho trovato una articolo sulla coscienza e tra le teorie venivano citate quelle cognitive, così le ho approfondite! Se cerchi su internet le trovi, più tardi ti scrivo sinteticamente come ho impostato il tema!

    Per claudiapatika: daiiiiiiii!! La prima prova l'hai comunque superata e per la seconda..c'eri quasi! Ho dato un'occhiata al tuo progetto, io ne sto svolgendo parecchi (soprattutto in ambito scolastico) e..sono d'accordo con tappa finale, per il target forse è meglio prime classi delle superiori (visto che si tratta di adolescenti), però forse dovresti specificare meglio la metodologia e il modello teorico di riferimento (proporre una sola metodologia con il corrispettivo modello teorico, per esempio, metodologia attivo-partecipativa con circle time, brain storming, laboratori e lavori di gruppo), cercando di proporre attività secondo gli obiettivi specifici che hai indicato!!

    Per el gatton: teoria di Bowlby, senza rivisitazioni!

    Invece qualcuno ha svolto il tema "emozioni e memoria"? Io pensavo di approfondire Bower e il modello associativo del network (le flash-bulb memories), con la psicologia della testimonianza come ambito applicativo..che dite?

  7. #142

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Ma per quanto riguardo il progetto non sò voi ma nel mio corso di laurea (svolto all'università europea di Roma) non mi è mai stato indicato come svolgere un progetto ne tantomeno fatto provare a farne uno a differenza del caso clinico su cui abbiamo fatto un esame dedicato solo alla stesura della diagnosi. Mi trovo quindi a non avere la minima idea di come si formuli un progetto e solo a grandi linee in cosa consista! Voi li avete svolti durante il vostro coraso di laurea o li avete studiati dopo per conto vostro? In questo caso sapete indicarmi dove posso provare a capirci qualcosa?grazie e in bocca al lupo a tutti x novembre!

  8. #143
    Partecipante Assiduo L'avatar di legolas_rome
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    20-10-2008
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    245

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Citazione Originalmente inviato da sarapiazzi Visualizza messaggio
    Ma per quanto riguardo il progetto non sò voi ma nel mio corso di laurea (svolto all'università europea di Roma) non mi è mai stato indicato come svolgere un progetto ne tantomeno fatto provare a farne uno a differenza del caso clinico su cui abbiamo fatto un esame dedicato solo alla stesura della diagnosi. Mi trovo quindi a non avere la minima idea di come si formuli un progetto e solo a grandi linee in cosa consista! Voi li avete svolti durante il vostro coraso di laurea o li avete studiati dopo per conto vostro? In questo caso sapete indicarmi dove posso provare a capirci qualcosa?grazie e in bocca al lupo a tutti x novembre!

    Sara anche in altre università il progetto raramente viene spiegato come svolgerlo, io come fonte ho usato Rollo che almeno ti da uno schema da seguire e lo sto integrando con altro materiale.

    claudiapatika ti comprendo bene anch'io non ho superato il progetto e devo riniziare dalla 1a prova ! Ma non ci demoralizziamo Il progetto forse era meglio destinarlo alle prime classi superiori e nelle metodologia ne citi 4, senza entrare bene nel merito di nessuna. Non so potrebbe esser questo, memole che dici?

    X la personalità io uso Freud, ma tra i 2 io metterei Bowlby e se chiedono approcci più recenti lorenzini e sassaroli
    Emozioni e memoria non l'ho fatto,ma il tuo è un ottimo spunto

  9. #144
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Per psicoccinella:forse volevi dire Bowen? Comunque si, va bene quello che hai scritto, anch'io ho fatto così. On ho parlato di modello associativo del network, non so nemmeno che sia
    Ultima modifica di tappa finale : 12-10-2013 alle ore 15.52.06

  10. #145

    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Citazione Originalmente inviato da claudiapatika Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti!
    Io l'ho già sostenuto a giugno... ho preso 45/50 nella 1a prova e non ho superato la 2a con 25/50... sono un po' demoralizzata, ma ho già ripagato le tasse per sostenerlo di nuovo a novembre.
    Sto vedendo che state preparando la 1a prova... se potete, mi date un feedback sul mio progetto?
    Vorrei capire cosa ho sbagliato...

    Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un consultorio e di un gruppo di scuole finalizzato alla prevenzione del suicidio in età adolescenziale.
    Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:
    - definizione del problema e dell’oggetto di intervento;
    - popolazione destinataria dell’intervento;
    - contesto nel quale viene effettuato l’inervento;
    - obiettivi e ipotesi dell’intervento;
    - modello teorico di riferimento;
    - metodologia, strumenti utilizzati modalità e tempi di erogazione;
    - metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto.
    A) DEFINIZIONE DEL PROBLEMA E DELPROGETTO DI INTERVENTO
    Il consultorio del Comune di Frosinone ha rilevato in alcune scuole del Distretto Sociale B, dove afferiscono diversi Comuni limitrofi (Ceccano, Amaseno, Patrica, Arnara, Veroli, ecc.) un aumento del tasso di suicidi in età adolescenziale. L'adolescenza è una fase della vita in cui l'individuo è investito di diversi cambiamenti. Mutazioni corporee che danno luogo a bisogni sessuali sconosciuti, pressioni da parte della società riguardo le future scelte scolastiche e professionali. Inoltre l'individuo cerca di costruire la propria identità attraverso il gruppo dei pari. Pertanto risulta rilevante che il sostegno durante questa delicata fase di cambiamento avvenga nella scuola e favorendo momenti di aggregazioni positive tra i pari.
    B) POPOLAZIONE DESTINATARIA DELL'INTERVENTO
    Classi prime, seconde e terze della scuola media Sindici di Frosinone. Il progetto in via sperimentale partirà qui e verrà riproposto nelle altre scuole del Distretto.
    C) CONTESTO NEL QUALE VIENE EFFETTUATO L'INTERVENTO
    La scuola è ubicata nel quartiere "Cavoni", un quartiere periferico della città, abitato in prevalenza dalle fasce più "deboli" della popolazione, sia dal punto di vista economico (è il quartiere delle case popolari) che culturale (basso livello di scolarizzazione della popolazione e assenza di centri di aggregazione ricreativi).
    D) OBIETTIVI E IPOTESI DELL'INTERVENTO
    Scopo:
    Prevenire il suicidio in ettà adolescenziale promuovendo momenti di aggregazione tra i giovani per contrasare isolamento e solitudine nei soggeti più "deboli".
    Ipotesi:
    1. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza del fenomeno pertanto l'obietivo sarà quello di favorire la conoscenza del fenomeno in genitori, alunni e insegnanti.
    2. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza della frequenza in cui avvengano manifestazioni aggressive e atti di teppismo, da chi siano messe in atto e ai danni di chi pertanto l'obiettivo sarà quello di rilevare le posizioni di ognuno all'interno del gruppo.
    3. Si ipotizza che non ci siano sufficienti momenti di dialogo e di ascolo con e tra gli adolescenti, pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire discussioni creative e democratiche.
    4. Si ipotizza che il quartiere dove è ubicata la scuola sia carente di attivià ricreative in cui i giovani possano lavorare insieme in maniera creaiva pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire il fare creativo e coperativo.
    E) MODELLO TEORICO DI RIFERIMENTO
    In linea con lo scopo, le ipotesi e gli obiettivi, il modello teorico di riferimento è l'Action Research di Lewin secondo il quale per poter effettuare un intervento è necessario anche raccogliere dati legati al fenomeno. Inoltre ci si ispira al modello concertativo-partecipativo: concertativo poiché frutto di diversi saperi e professionalità e partecipativo, poiché prevede il coinvolgimento attivo dei beneficiari dell'intervento. E' frutto anche della teoria dell'empowerment secondo cui gli individui hanno bisogno di occasioni per migliorare se stessi e della teoria del conflitto realistico (1966) di Sherif secondo cui per migliorare le relazioni tra gruppi è necessario favorire la cooperazione attraverso uno scopo sovra-ordinato, un obiettivo raggiungibile solo attraverso la cooperazione di tutti.
    F) METODOLOGIA, STRUMENTI UTILIZZATI, MODALITA' E TEMPI DI EROGAZIONE DELL'INTERVENTO
    L'intervento avrà la durata di 7 mesi e si articolerà in 3 fasi:
    La prima fase: presentazione del progetto
    2 incontri di 2 ore ciascuno enuti da uno psicologo e dall'assistente sociale del Consultorio per informare riguardo il problema. Nel primo seminario informativo, rivolto agli insegnanti, verrà presentato il progetto. Nel secondo seminario informativo, rivolto agli sudenti e ai genitori, verrà anche somministrato un questionario sociometrico ai ragazzi per capire la posizione del singolorispetto al gruppo e il clima all'inerno del gruppo.
    La seconda fase: attuazione del progetto
    28 incontri di 2 ore ciascuno tenuti da 1 psicologo e da 1 esperto di ecniche teatrali.
    Si terranno dei laboratori esperenziali finalizzati all'organizzazione di uno spettacolo teatrale sul tema del suicidio, attraverso la tecnica del role-playing. I laboratori esperenziali saranno seguiti dal circle time, in cui l'attenzione è rivolta al circolo e non al singolo, per favorire l'espressione dei vissuti che hanno caratterizzato l'interpretazione di determinati ruoli.
    La terza fase: messa in scenza dello spettacolo teatrale.
    All'interno dei locali scolastici della scuola verrà presentato lo spetacolo in presenza di preside, insegnanti e genitori al quale seguità un momento di discussione.
    G) METODI PER L'EFFICACIA DELL'INTERVENTO PROPOSTO
    Post-ante: un questionario costruito ad hoc somministrato all'inizio e al termine dell'intervento per valutare l'effettiva conoscenza del fenomeno.
    In itinere: l'osservazione e i feedback prodotti dagli insegnanti.
    Inoltre ci si chiede:
    - quale cambiamento ci si attende e in che misura: confronto tra i risultati ai questionari somministrati all'inizio e alla fine;
    - quali cambiamenti a medio-lungo termine: è prevista l'attivazione di uno sportello di ascolto.
    Claudia ma tu dove hai trovato I voti delle varie provem? Anch'io l'ho fatto a giugno e nn ho superato la terza :-(

  11. #146
    Neofita L'avatar di claudiapatika
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    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Citazione Originalmente inviato da camyllyy Visualizza messaggio
    Claudia ma tu dove hai trovato I voti delle varie provem? Anch'io l'ho fatto a giugno e nn ho superato la terza :-(
    Ho presentato richiesta formale di accesso agli atti alla segreteria esami di stato. Sono loro ad avermi spedito il modulo tramite email che ho compilato e rispedito firmato. In seguito ho ricevuto raccomandata a casa con l'importo da versare all'economato: 10euro ogni 30 minuti di ricerca e visura + 0,10euro per ogni pagina di compito fotocopiata (a me è venuto un totale di 11,20euro). Dopo aver pagato l'importo all'economato, ho potuto ritirare gli atti presso la segreteria esami di stato. Sul compito non c'è scritto nulla, solo un post it sulla prima prova "colafrancesco 45/50 idoneo" e un post it sulla seconda prova "colafrancesco 25/50 non idoneo". Ho partecipato anche all'incontro che la commissione ha gentilmente concesso il 24 settembre per avere un feedback sulle prove svolte e mi hanno detto semplicemente che nel progetto dovevo ampliare i fattori di rischio del suicidio... si evincono, ma non sono chiaramente esplicitati.

  12. #147
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Scusate nella traccia prima prova giugno chiedevano una o due teorie? Purtroppo ho pochissimo tempo e devo fare il più possibile.
    Qualcuno sa dirmi la data della teoria del filtro primario di Broadbent e se la teoria del filtro tardivo è di Deutsch e Deutsch? Nel Canestrari c'è scritto Norman.
    Grazie sempre a tutti

  13. #148
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Per sara: anch'io non avevo idea di come si facesse un progetto, quindi sono partita da zero e devo dire che il libro migliore per imparare a fare un progetto è decisamente "Lo psicologo e la progettazione" di Rollo!

    Per tappa finale: nella traccia prima prova hanno chiesto "una o più teorie", quindi va bene anche una approfondita!!
    TEORIA DEL FILTRO PRIMARIO: Broadbent (1958), TEORIA DEL FILTRO TARDIVO (Deutsch & Deutsch, 1963, Duncan 1980)

  14. #149
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    Citazione Originalmente inviato da claudiapatika Visualizza messaggio
    Ho presentato richiesta formale di accesso agli atti alla segreteria esami di stato. Sono loro ad avermi spedito il modulo tramite email che ho compilato e rispedito firmato. In seguito ho ricevuto raccomandata a casa con l'importo da versare all'economato: 10euro ogni 30 minuti di ricerca e visura + 0,10euro per ogni pagina di compito fotocopiata (a me è venuto un totale di 11,20euro). Dopo aver pagato l'importo all'economato, ho potuto ritirare gli atti presso la segreteria esami di stato. Sul compito non c'è scritto nulla, solo un post it sulla prima prova "colafrancesco 45/50 idoneo" e un post it sulla seconda prova "colafrancesco 25/50 non idoneo". Ho partecipato anche all'incontro che la commissione ha gentilmente concesso il 24 settembre per avere un feedback sulle prove svolte e mi hanno detto semplicemente che nel progetto dovevo ampliare i fattori di rischio del suicidio... si evincono, ma non sono chiaramente esplicitati.
    Ciao Claudia,
    in quale commissione eri? perchè io no nho superato la terza prova e ho chiesto un incontro con la commissione ma sembra non siano disposti a concederla...ero nella prima commissione...

    Per il tema di personalità io uso Rogers, Maslow, Cattell e Allport.

  15. #150
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma

    ma perché sul canestrari c'è scritto Norman?
    Citazione Originalmente inviato da psicoccinella Visualizza messaggio
    Per sara: anch'io non avevo idea di come si facesse un progetto, quindi sono partita da zero e devo dire che il libro migliore per imparare a fare un progetto è decisamente "Lo psicologo e la progettazione" di Rollo!

    Per tappa finale: nella traccia prima prova hanno chiesto "una o più teorie", quindi va bene anche una approfondita!!
    TEORIA DEL FILTRO PRIMARIO: Broadbent (1958), TEORIA DEL FILTRO TARDIVO (Deutsch & Deutsch, 1963, Duncan 1980)

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