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  1. #76
    Partecipante Esperto L'avatar di sarasarafr
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    27-03-2006
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    327
    sono già intervenuta e criticata in precedenza su questo forum...ma mi fa piacere notare che ci sono stati altri interventi che vanno nella mia stessa direzione:ossia non siamo ancora pronti, dobbiamo essere umili e delegare...secondo me è una prova di professionalità e coscienza...
    il dubbio dell'utilizzo dei test poi...
    si parla di sostegno, di ascolto, di problemi...di vite e si mette in dubbio l'utilizzo dei test???è pazzesco!
    non siamo a fare una selezione del personale!!!
    e già il fatto di porsi il problema,a mio avviso, è soltanto segno di non preparazione...
    scusate l'intervento.

  2. #77
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
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    08-02-2006
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    Secondo me dipende molto anche dal tipo di test che si intende somministrare...

    Certo, non si tratta di selezione del personale, bensì di adolescenti.
    I bambini e gli adolescenti, nella maggior parte dei casi, e soprattutto se inviati da uno psicologo, non si dimostrano tanto propensi al dialogo, quindi attraverso test proiettivi, come ad esempio il disegno della famiglia, il disegno della famiglia
    animale e tanti altri, è possibile conoscere eventuali dinamiche o conflitti, in particolar modo familiari, che si portano dentro.

    Non a caso, la tavola Federici ha insito nel titolo: "I bambini non lo dicono ma i disegni si".

    Quindi, a mio avviso, è giusto valutare ogni singolo caso, farsi un esame di coscienza sulle reali possibilità di poter essere d'aiuto ad una persona, e non buttarsi senza competenze ed esperienza solo per un bisogno di "iniziare a fare lo psicologo". Però non ritengo affatto giusto rinunciare in partenza, abbattersi e auto-convincersi di non essere in grado, inviando subito ad "altri" .

    Noi siamo psicologi, siamo "abilitati" a svolgere il nostro lavoro, ossia effettuare colloqui si sostegno, renderci conto, attraverso gli strumenti che più riteniamo adeguati al singolo caso (anche test, quindi, a mio avviso) se possiamo o meno portare avanti un ciclo di consulenze.

    In ogni caso ci vuole molto coraggio, pazienza, fiducia in noi stessi!!
    Illy

  3. #78
    Partecipante Esperto L'avatar di sarasarafr
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    27-03-2006
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    sono d'accordo con te...
    ma tra un adolescente e un bambino:c'è l'abisso!!!
    mi sembra di aver intuito che il paziente in questione non sia proprio in fasce e magari fargli fare il test dell'albero contrbuirebbe solo a farci screditare come categoria!

    Ritengo inoltre che "essere abilitati" non significa che siamo abilitati a danneggiare in qualche modo i pazienti...certo che bisogna provare e una volta bisognerà pur iniziare,ma con le dovute preacuzioni...

    l'abilitazione la dà la coscienza!

  4. #79
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
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    08-02-2006
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    259
    Lo so che tra un adolescente e un bambino ci sono delle enormi differenze, infatti non ho fatto riferimento al test dell'albero (indicato per bambini), bensì al disegno della famiglia (che può essere somministrato anche ad adolescenti).

    Sono d'accordo con te, e ritengo che noi siamo "abilitati" a valutare ogni singola situazione, senza farci condizionare negativamente da bassa autostima, e dobbiamo avere anche il coraggio di inviare ad altri, nel caso in cui dovessimo renderci conto di non essere ancora in grado di gestire una situazione.
    Illy

  5. #80
    Partecipante Esperto L'avatar di Aurora81
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    scusate se vi chiedo una cosa, forse non c'entra ma sempre una richiesta di parere è una bimba di 2 anni, non parla, non interagisce, vive in un mondo suo...ora la madre non nota niente di strano, ritiene la figlia normale....lo penso anche io ma ipotizzo che la bimba sia sorda, come convincere la madre a farle fare un consulto?

  6. #81
    Partecipante Assiduo L'avatar di lulunana
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    13-01-2006
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    a 2 anni non parla? i bimbi di oggi a 2 anni divorano gli stimoli..........dipende...come conosci la madre? puoi affrontare il discorso? è difficile parlare ai genitori dei loro bambini......magari dice agli altri che va tutto bene, ma sospetta qualcosa......oppure non vuole porsi domande....sono tante le possibilità. puoi darci altre informazioni?

  7. #82
    Partecipante L'avatar di lale
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    Se posso esprimere un mio personalissimo parere...quanto alla prima questione, ritengo sia il caso di incontrare il ragazzo ed i genitori, nei modi e nei tempi richiesti dalla situazione, per fare un quadro del caso quanto più chiaro e dettagliato. Potrebbe non essere necessaria la somministrazione di test ma, semplicemente l'ascolto ed il sostegno...potrebbe. Occorrerebbe valutare con estrema attenzione l'entità della sintomatologia, dello stato di disagio personale, e l'eventuale necessità di un INVIO. Non è squalificante demandare, sia prima che dopo il proprio intervento ma sinonimo di maturità e coscienza professionale!! Più sicurezza...e buon lavoro!! Quanto al secondo caso, come è stato già richiesto, sarebbero necessarie altre informazioni. Ritengo comunque opportuno mettere al corrente i genitori delle proprie ipotesi e idee di intervento. Non credo sia "normale"...perdonate il termine...che a due anni non sia stato ancora appreso il linguaggio. Compito arduo ma doveroso! Un saluto
    lale

  8. #83
    Partecipante Esperto L'avatar di Aurora81
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    la madre è la cognata del mio ragazzo ed è una tipa molto suscettibile, già un'altra persona di famiglia ha cercato di darle dei consigli poichè lavora in un centro per disabili e come me ha chiesto parere ai medici i quali le hanno offerto delle visite poichè secondo loro può essere anche autismo ma la madre ritiene che la bima sia normale ed è solo pigra.....è una bambina stupenda, dolcissima e mi fa una stretta al cuore sapere che la madre preferisce fingere di non sapere pur di non dire che la figlia ha un problemuccio....la madre è una persona un pò bigotta, pur avendo 28 anni ma vive delle sue convinzioni e il marito è succube della moglie....

  9. #84
    Partecipante Esperto L'avatar di Aurora81
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    la bimba non risponde se è chiamata, non si gira se c'è uno stimolo sonoro vicino al suo orecchio, è attirata solo dalle immagini colorate della tv ma dubito che ne ascolti le parole o le colonne sonore altrimenti, da 2 anni avrebbe almeno imparato le canzoni dei programmi che segue....infatti è ancora allo stadio della lallazione, di una sola sillaba per di più.....altro non so dirvi perchè non la vedo spesso ma vorrei tanto fare qualcosa, anche se dubito che la madre accetterà un consiglio...

  10. #85
    Partecipante L'avatar di lale
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    Si, la tua voglia di fare "qualcosa" è COMPRENSIBILISSIMA. Ho notato che accenni solo alla madre, per quanto il marito sia succube di questa donna, probabilmente potrebbe essere un punto di forza su cui fare leva per portare la coppia genitoriale ad una maggiore consapevolezza. Una via, in qualche modo e senza forzature, si trova.. del resto si tratta "solo" di fare chiarezza su una condizione attuale che non si può e deve definire patologica. Rifletti, fai riflettere e agisci in punta di piedi. Buon lavoro e speriamo bene
    lale

  11. #86
    Partecipante Assiduo L'avatar di lulunana
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    concordo con l'ipotesi già esposta....magari su questioni genitoriali si potrebbe aprire un dialogo all'interno della coppia a partire dal padre...sai certe cose dette dal partner risuonano differentemente...forse....certo che il tempo passa e agisce a sfavore completo della bimba, non credo che se tu affrontassi anche molto rispettosamente la signora lei si aprirebbe...almeno per quello che riporti....non ha fratelli la bambina? la signora la porta a giocare con i cuginetti?...dovrebbero crearsi delle condizioni che le facciano sortire dei dubbi...altro è difficile da dire....

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