Buongiorno a tutti.
Questa notte ho fatto un bel sogno, o almeno mi sono svegliata con una bella sensazione addosso (forse perchè mi sono alzata alle 10 dopo mesi che non era mai capitato)
Sono in una specie di autogrill con la mia classe del liceo e dobbiamo partire per la gita scolastica. Fuori c'è il solema fa abbastanza freddo
, io come esco fuori mi rimprovero di essermi messa la gonna
anche perchè penso che per andare a fare un viaggio in Spagna (la nostra destinazione) avrei dovuto scegliere qualcosa di più comodo.
Fatto sta che m'incammino verso il pullman. Ho una valigia nera che trascino, un grosso borsone verde in spalle e un cappello verde in testa.Faccio un pò fatica a camminare trascinandomi tutti questi bagagli dietro, e ogni tanto mi fermo a guardare le mie gambe nude perchè ho paura che mi possa pungere qualche insetto (in effetti ho un pò la fobia di questa cosa, quest'estate mi hanno massacrato
). Arrivati ai pullman (sono due) c'è la mia prof di filosofia ed io salgo insieme a lei. Poi però mi guardo intorno alla ricerca di Alice, che non vedo da tanto tempo (anche nella realtà non ci vediamo da ottobre e davvero è un pò troppo tempo e non vediamo l'ora di rivederci
). Poi però mi accorgo che lei è sull'altro pullman, così di corsa decido di scendere, con tutti i bagagli addosso sono un pò impacciata, ma fatto sta che mi catapulto giù dal pullman e me la trovo davanti. Dalla scena ci si aspetterebbero baci e abbracci, ma lei non batte ciglio, sorride e si carica addosso la mia valigia più pesante e me la mette nello scompartimento sotto all'autobus dove si mettono i bagagli. Io sorrido a mia volta, poi saliamo. Io ho gli occhiali da sole e quando arrivo dentro l'ho persa di vista, quindi mi metto a sedere da sola in un posto vuoto e mi guardo di nuovo intorno. La vedo seduta in ultima fila che mi cerca con lo sguardo, gli occhi si incrociano, ed io sono tranquilla
. Poi lei tira fuori dei bigliettini che ci scrivevamo tutti insieme non so quando e comincia a leggerli alla prof (che alla fine sta nello stesso autobus
). Io rido a sentirli
, ma nel frattempo mi metto a parlare con Ale perchè voglio accertarmi che sia guarita dalla mononucleosi e che stia bene (anche nella realtà è malata).
Poi arriviamo in Spagna (non è che si capisce molto che sia la Spagna) e il pullman si ferma. Noi scendiamo e ci mettiamo ad attendere alla fermata
una nave che venga a prenderci. Nel frattempo però, siccome siamo davanti ad una libreria con la serranda semiabbassata, io in pratica mi inginocchio per riuscire a scorgere i libri che sono in vetrina
.
Poi arriva la nave, saliamo a bordo e mi godo la vista dall'alto...ma poi è tutto confusoe non ricordo altro
.







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ma fa abbastanza freddo
, io come esco fuori mi rimprovero di essermi messa la gonna
anche perchè penso che per andare a fare un viaggio in Spagna (la nostra destinazione) avrei dovuto scegliere qualcosa di più comodo.
Faccio un pò fatica a camminare trascinandomi tutti questi bagagli dietro, e ogni tanto mi fermo a guardare le mie gambe nude perchè ho paura che mi possa pungere qualche insetto (in effetti ho un pò la fobia di questa cosa, quest'estate mi hanno massacrato
). Arrivati ai pullman (sono due) c'è la mia prof di filosofia ed io salgo insieme a lei. Poi però mi guardo intorno alla ricerca di Alice, che non vedo da tanto tempo (anche nella realtà non ci vediamo da ottobre e davvero è un pò troppo tempo e non vediamo l'ora di rivederci
. Poi lei tira fuori dei bigliettini che ci scrivevamo tutti insieme non so quando e comincia a leggerli alla prof (che alla fine sta nello stesso autobus
). Io rido a sentirli
) e il pullman si ferma. Noi scendiamo e ci mettiamo ad attendere alla fermata
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Rispondi citando

non sono per nulla brava con i sogni, l'ho già detto, però da quando ho deciso di "entrare" anche in questa stanza sono senz'altro più attenta...
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che mi hanno insegnato tante cose