Ciao! ho presentato un progetto ad un'associazione ed è stato approvato: uno spazio di consulenza ed orientamento per persone (prevalentemente adulti) in difficoltà (solitudine, problematiche relazionali, insomma di tutto un po') oppure che semplicemente chiedono di essere ascoltate. Ora però ci sono un paio di questioni aperte, che volevo girare a voi colleghi, sperando che qualcuno si sia trovato a gestire situazioni simili:
- quanto si può chiedere a ciascuna persona che si rivolge al servizio?
il presidente dell'associazione pensava di chiedere tra le 10 e le 20 euro, facendo pagare dopo ciascun incontro.
- a proposito della forma di pagamento, chi ha lavorato in un centro d'ascolto o simili, come si faceva pagare?
io non ho la partita iva, mi hanno proposto un rimborso spese/ritenuta d'acconto.
- si pensava poi ad un modulo per il trattamento dei dati sensibili e che sottolinei più e più volte che non si tratta di attività clinica o diagnostica, per tutelare non solo l'associazione ma anche la povera psicologa alle prime armi. che ne pensate?
sono ben accetti suggerimenti ma anche e soprattutto critiche! Grazie!







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