Ecco la nuova storia...
Le solite regole:
- porre domande a cui si possa rispondere solo sì o no;
- se intuite tutta la verità, solo la verità, nient'altro che la veritàpraticamente da subito, si prega di inviare la soluzione a me tramite MP.
E detto questo... buona lettura
GLI IMPAVIDI
- Sbrigati Harry, questa volta ci siamo!
Samuel fremeva dall'impazienza, non stava fermo un minuto, saltellava e si fregava le mani, gli occhi gli brillavano per l'eccitazione.
- Ci siamo proprio?
- Sì. Avanti! Non possiamo aspettare tutti te!
Il salotto di casa Anderson era letteralmente inondato di luce, quella mattina di maggio.
Claire si avvicinò a Samuel.
- Mi raccomando ragazzi, state attenti...
- Puoi stare tranquilla, mia cara, a questo mondo non ci può fermare nessuno! Noi siamo gli impavidi, senza macchia e senza paura!
- Sbrigati impavido, il tempo sì che ci può fermare! – Harry salutò rapidamente Claire e corse fuori di casa.
Samuel guardò l'ora e per poco non imprecò.
- Claire, scappo anch'io... stavolta ci siamo! Ci vediamo dopo okay? – le scoccò un bacio sulla guancia e uscì di casa pure lui.
- Mi raccomando, ragazzi, state attenti... attenti...
Le sue parole si persero nel vento.
Era ancora mattina quando in casa Anderson squillò il campanello. Claire si alzò dalla poltrona e andò ad aprire. La stanza ora pareva immersa nella penombra.
- Tommy – disse. E sospirò con aria delusa.
- Claire – fece lui muovendo qualche passo nella stanza. Si avvicinò ad una delle pareti, guardò distrattamente un quadro, poi scosse la testa.
Claire venne come colpita da una scossa elettrica.
- Tommy... che ti prende? E' successo qualcosa?
Il giovane guardò sul pavimento e tacque.
- Oh Santo Cielo!
Lei si avvicinò di nuovo alla porta, che era rimasta aperta per far entrare Harry e Samuel. Tutti e tre erano visibilmente provati, accaldati, e parevano non riuscire a reggersi in piedi.
- E Jimmy? – domandò Claire con voce strozzata. – Dov'è?
- Mi spiace Claire – disse Samuel dopo qualche istante di silenzio. – Purtroppo lui non...
Scosse la testa.
- No, non è possibile! – gridò lei. Pareva un'isterica. – Non può essere vero! Ditemi che non è vero!
Si lasciò cadere su una poltrona e si coprì il volto con le mani.
- Ditemi cos'è successo, almeno, per piacere... Per quanto ne sappiate.
I tre si guardarono l'un l'altro, poi prese la parola Tommy, con voce malferma.
- Poco prima di entrare nel campo ci siamo divisi, come abbiamo sempre fatto. Ci siamo persi di vista... comunque, pensavamo, saremmo rimasti in contatto... Jimmy era davanti a me, lontano, quasi non lo vedevo... è successo tutto troppo in fretta, non ho fatto quasi in tempo ad accorgermene – sospirò gravemente – non sono riuscito ad impedirlo, era troppo tardi. Quando ho realizzato cos'era successo ho fatto marcia indietro e ho sperato di uscirne vivo almeno io. Ovviamente lo speravo anche per voi, sia chiaro...
Lanciò un'occhiata piena di sofferenza agli altri due e tacque.
- Povero Jimmy – sospirò Samuel – era il meno esperto di noi. Che sia toccato proprio a lui! Che cosa terribile, veramente, non ci credo...
Scosse la testa e rimase assorto nei suoi pensieri.
Nella stanza calò un silenzio minaccioso, pesante, insopportabile. Claire prese un fazzoletto e si asciugò le lacrime. Poi si alzò e guardò ognuno degli altri tre, che per tutta risposta tennero la testa bassa, con aria colpevole.
Stava per parlare, lei, quando il telefono la prevenne. D'istinto corse a rispondere.
- Casa Anderson.
Stette ad ascoltare per qualche istante, fece sì con la testa, rimase assorta per un attimo. Poi riattaccò con gli occhi che le brillavano.
- E' vivo! – gridò. – Jimmy è vivo!
I tre rimasero ammutoliti. Per un attimo credettero che fosse diventata pazza.
- Cosa?
- Sul serio?
- Ma io pensavo che...
Poi, a poco a poco, iniziarono a capire cosa fosse successo. Si fecero partecipi della sua gioia e tornarono ad essere sorridenti, felici, ancora un po' scettici, quasi si trattasse di un sogno.
Uno di loro, però, dentro di sé, non si sentiva esattamente come era apparso agli altri. Se Jimmy era realmente vivo allora... sarebbe cambiato qualcosa? Forse sì forse no. Era meglio non rischiare.
Salutò frettolosamente i presenti e senza ulteriori parole uscì di casa. Mise in moto la macchina e si allontanò, mentre alle finestre di casa Anderson diverse facce sorprese si affacciarono, a guardare quello strano comportamento.
L'ora della verità stava per scoccare.
A voi![]()








praticamente da subito, si prega di inviare la soluzione a me tramite MP.
Marina


vendono meglio,e si è convertito! 