eccomi con un nuovo quesito: è possibile effettuare qualche mansione, ed eventualmente quali, senza aprire uno studio?
eccomi con un nuovo quesito: è possibile effettuare qualche mansione, ed eventualmente quali, senza aprire uno studio?
Interessante questa domanda!!
bè johnny...che dire? se non vuoi aprire lo studio devi sempre comunque "dipendere" da qualche ente, azienda e simili che ti passino utenti...
potresti provare a fare un giro dai medici di base, chiedendo loro sia la possibilità di un invio che quella di poter sfruttare una stanza nel loro studio una o due volte alla settimana per ricevere clienti che ti mandano loro;
oppure fare un giro tra gli avvocati e proporti come eventuale ctp o collaboratore di ctp qualora già lo/la abbiano...
Beh, se per "aprire uno studio" intendi proprio semplicement stipulare un contratto d'affitto e mettere la targa fuori, secondo me di possiblità te ne rimangono... ad esempio:
- tutto il settore della psico del lavoro: selezione, formazione, valutazione. Puoi sempre affiliarti ad uno studio già aperto, ma l'incontro con i clienti può avvenire nell'azienda stessa e non è da escludere che ti forniscano una stanza per lavorare
- come diceva disappear, per fare perizie non è necessario uno studio "proprio", basta affittare uno stanza se e quando serve, per poche ore... a pensarci, si può fare così anche per lavorare nell'ambito più strettamente clinico (counselling o, se puoi, terapia)
- così su due piedi mi viene in mente che ad esempio la psicologa che teneva lo sportello d'ascolto nel mio liceo lo faceva in un'aula dell'edificio stesso; tutti i progetti per le scuole si svolgono nelle scuole stesse...
- se collabori con medici o altri professionisti, secondo me è probabile che non ti serva uno studio proprio, ma possano "prestarti" (anche se magari non gratuitamente) una stanza nel loro.
Non mi viene in mente altro al momento... beh, asl, ospedali e forze armate a parte...![]()
Ultima modifica di Francy0212 : 07-05-2010 alle ore 20.53.31
Esame di stato in vista...
al contrario della ctu (per diventare tale ogni tribunale stabilisce dei requisiti), per fare la ctp non è necessario avere alcuna specializzazione...tuttavia, come ci ricorda il nostro amato codice, la coscienza professionale dovrebbe portarci a non intraprendere attività per le quali sappiamo di non avere specifiche competenze... considera poi che le perizie del ctp vengono discusse in tribunale, e se non si è abbastanza competenti in questo si rischia di fare grossissimi e pericolosissimi errori, nonchè provocare una caduta della propria reputazione professionale...
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Appoggiati ad altri professionisti che già operano per ricevere i clienti se quello che ti serve è solo un locale. (Che comunque puoi anche affittare saltuariamente).
Molti tipi di lavoro poi con clienti istituzionali (per esempio con le aziende) sono effettuati presso i clienti stessi.
Ciao, sì secondo me è possibile, credo basti avere creatività, intuito e voglia di confrontarsi anche con figure professionali leggermente diverse… in questo modo nascono le nuove idee, almeno io ho sempre fatto così.
Io ad esempio lavoro nell’ambito della comunicazione e del marketing.
Attualmente ho in gestione delle sale a Torino attrezzate per l’osservazione comportamentale con specchio unidirezionale, che solitamente si utilizzano per psicoterapia di gruppo, focus group per ricerche di mercato, formazione, consulti fra colleghi, ecc.
Oltre ad affittare le sale per questi usi mi piacerebbe inventare / organizzare qualcosa di più correlato… magari attinente la formazione, o incontri fra giovani colleghi che vogliano partecipare a dei workshop autogestiti e scambiarsi dei pareri… piuttosto che proporre dei gruppo per sondaggi d’opinione… Francamente ci sto pensando davvero seriamente… io potrei occuparmi della parte organizzativa, di pianificazione e promozionale, e qualcun altro (psicologo) della parte maggiormente scientifica / tecnica…
Parliamone, la proposta è per tutti coloro che hanno voglia di progettare e condividere,
Ellygiosi
Elly... ma come si inizia a muoversi ideando queste cose? Cioè io sono davvero confusa in merito. Vorrei fare laboratori creativi, di sensibilizzazione verso temi ecologici e allo stesso tempo per ampliare la creatività. Magari può essere un modo diverso di approcciarsi, ma non saprei nemmeno da che parte rifarmi, per esempio...
Prova a stendere un progetto e a proporlo a scuole, cooperative/associazioni che abbiano utenti potenzialmente interessati a questi laboratori.
Ad esempio chi si occupa di handicap, doposcuola, anziani,...
Metti nel progetto gli obiettivi che ti prefiggi con questi laboratori, la durata, qualche accenno alle motivazioni/basi teoriche che consigliano laboratori di quel tipo per quegli utenti/per quella fascia di età/per quella problematica e i costi (quanto all'ora ed eventuali costi dei materiali).
Dopodichè comincia a girare per proporlo... se hai un pizzico di fortuna e arrivi nel posto giusto al momento giusto...
Dimenticavo: il bello di un laboratorio di gruppo è che puoi suddividere i costi fra l'utenza (essendo così a costo zero per il tuo committente): se chiedi un minimo di 25 euro all'ora e il gruppo è composto da 5 persone, puoi suddividere la quota in 5 euro a testa (se poi sono di più meglio così). In questo modo il tuo progetto sembrerà più appetibile perchè l'associazione/ente promotore non paga nulla e anche per l'utente la cifra è irrisoria...
Ovviamente la quota va pagata all'atto dell'iscrizione (altrimenti attivi il gruppo e poi se non vengono tutti non puoi certo aumentare le quote al momento...)
Vimae
Dimenticavo: naturalmente devi avere p.iva per rilasciare regolare fattura ai tuoi partecipanti... altrimenti deve essere l'associazione a provvedere (ma questo spaventa un pò perchè più complesso per loro dal punto di vista fiscale).
Vimae
Grazie Vimae... magari ora che è un periodo morto cerco di attivarmi per imparare a creare il progetto e poi proporlo. Perché non credo che sia una cosa fattibile in tempi estremamente brevi... giusto?
per aprire la partita iva e quindi fare fatture è necessario avere lo studio?
nosul modulo per l'apertura della partita iva devi mettere l'indirizzo presso il quale conservi la documentazione fiscale relativa alla tua attività (fatture, certificati, contratti ecc), te lo chiedono per avere un indirizzo a cui andare in caso di controlli
il commercialista dell'ordine ci aveva detto che se non avevamo uno studio nostro potevamo mettere anche l'indirizzo di casaperchè evidentemente è lì che tu conserverai i documenti
alla fine, la partita iva non è una cosa per soli psicologi: pensa a tutti coloro che lavorano a casa propria, anche quelli metteranno l'indirizzo dell'abitazione
in bocca al lupo
Chiara
Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)